Mobilità sostenibile, il Comune è al lavoro per un nuovo piano

Parte la fase di studio con l’incarico affidato a una società romana Bomba: «Sarà una rivoluzione ma concorderemo tutte le scelte»
LANCIANO. Partiranno in questi giorni, per concludersi «nel più breve tempo possibile», come ha annunciato l’assessore alla Mobilità e traffico Paolo Bomba, i lavori di analisi e di screening della viabilità e mobilità cittadina del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. La nuova pianificazione urbana è stata affidata alla società Leganet di Roma che offre servizi di innovazione tecnologica per gli enti locali. L’importo dell'affidamento è di 27mila euro più iva.
«Questo piano», spiega l’assessore Bomba, «rappresenta una vera e propria rivoluzione per la città e non potevamo che avere un approccio scientifico, calibrando ogni futuro intervento alle reali esigenze riscontrate. Faremo un lavoro certosino per favorire sempre di più la mobilità sostenibile e migliorare la viabilità cittadina». La società Leganet ha già predisposto il suo piano di azione e sottoposto all’amministrazione comunale e agli uffici di riferimento una serie di informazioni che dovranno essere veicolate dall’ente per favorire la pianificazione del Pums.
Come anticipato dall’assessore Bomba, l’approccio è molto tecnico. Sul sito della Leganet la società spiega che le fasi del servizio sono essenzialmente tre: l’analisi dello stato di fatto della mobilità, la redazione del Pums e il supporto alla sua implementazione. «Tutto questo», spiega Leganet che ha lavorato con numerose città tra cui Piacenza, Frosinone, Oristano e Assisi, «permette agli enti di acquisire strumenti per il raggiungimento di obiettivi in materia di mobilità nel proprio territorio in linea con i giusti riferimenti normativi».
In questi giorni partirà quindi la fase uno. La società ha chiesto una serie di informazioni per verificare lo stato dell’arte del traffico frentano, tra queste i dati della popolazione differenziati per età e sesso e i dati socioeconomici; il piano regolatore cittadino per capire i confini del centro storico, le aree verdi, le aree pedonali e ciclopedonali, eventuali zone 30 (aree in cui la velocità dei veicoli non deve superare i 30 chilometri orari), le Ztl e le strisce blu con i parcheggi a pagamento. Ancora, per redigere il nuovo Piano della mobilità sostenibile, è necessario capire quali sono i principali attrattori che la società incaricata identifica in scuole, attività produttive, uffici pubblici, luoghi di culto come chiese, cattedrali e basiliche, ospedali e poli attrattori storici, culturali e ricreativi.
Particolareggiato il lavoro sulle scuole per le quali la società vuole conoscere e analizzare non solo il numero degli istituti presenti e il numero totale degli studenti, ma anche il numero del personale docente e non docente, i posti auto a disposizione per ogni plesso e il personale tecnico. L’amministrazione, e in particolare gli uffici mobilità e traffico dovranno inoltre fornire dati e documenti sul trasporto locale, sui flussi rilevati e i percorsi delle linee urbane. «Ogni dato è fondamentale per capire come e dove agire», conclude l’assessore Bomba, «tenendo presente che il principio fondamentale per noi resta sempre la concertazione. Le rivoluzioni radicali sono sempre difficili da attuare, ma se sappiamo da dove si parte e dove vogliamo arrivare sapremo programmare una mobilità a misura di cittadino e molto più sostenibile».
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