Moglie e marito morti a poche ore di distanza

San Salvo. Avevano 85 anni: lei è deceduta all’alba di sabato, lui dopo le 20 della stessa giornata
SAN SALVO. Dopo 67 anni trascorsi insieme, sono morti a distanza di poche ore l’uno dall’altra. Una storia commovente quella di Iolanda Di Biase e Michele Canosa, due coniugi sansalvesi di 85 anni. All’alba di sabato è morta lei, poco dopo le venti lui l’ha raggiunta.
Entrambi nati a San Salvo si erano conosciuti ragazzini ed era subito scattato qualcosa. Lui era un operaio, lei aveva preferito dedicarsi alle due figlie. Stavano sempre insieme Iolanda e Michele, stessi gusti, stesse scelte. Ora potranno continuare a stare insieme anche dopo la morte.
«Con loro», dice una vicina di casa, «non ha retto la fatidica formula...finché morte non vi separi. La morte li ha divisi solo per poche ore». Un legame fortissimo tra i due, sopravvissuto alle tante difficoltà della vita - l’ultima tragedia la perdita un anno fa della figlia Lorella portata via da un male incurabile - che fa riflettere sulla forza dell’unione tra due persone in grado di andare oltre la materialità della vita terrena.
In 67 anni di vita insieme hanno avuto tante gioie ma anche diversi problemi. Non sono mancati i dolori. Ma Iolanda e Michele si facevano forza a vicenda. Iolanda e Michele erano anziani e avevano i loro acciacchi, ma erano ancora molto attivi. Sempre sorridenti e cordiali con tutti. Nonostante l’età si guardavano ancora con tanto amore. Chi li ha conosciuti assicura che sembravano due fidanzatini. «Condividevano tutto» raccontano i conoscenti.
È stata Iolanda a morire prima. Il suo cuore si è fermato per le complicanze di una malattia. Il suo pensiero è stato Michele. «La figlia Angiolina l’ha assistita amorevolmente. Poi si è fatta forza e, nonostante il dolore, ha comunicato al padre la morte di Iolanda cercando di aiutarlo a superare il momento», racconta l’agenzia Cordisco e Manzone che si è occupata dei funerali. «Purtroppo Michele alla notizia è stato colto da malore e si è accasciato a terra».
I familiari lo hanno subito soccorso e portato in ospedale. Al San Pio hanno fatto di tutto per rianimarlo, ma Michele non ce l’ha fatta. Sabato sera il suo cuore si è fermato per sempre. Chi lo conosce assicura che non ha voluto risvegliarsi. «Lui ha voluto raggiungere la sua Iolanda. Troppo grande l’amore. Insopportabile il dolore». Sabato pomeriggio erano stati celebrati i funerali di lei nella parrocchia di San Salvo Marina. Ieri sono stati celebrati i funerali di lui. «La figlia», spiega l’agenzia funebre, «ha pensato che i suoi genitori avrebbero voluto essere tumulati insieme. Il loro amore proseguirà in altra forma e riposeranno vicini. La tumulazione sarà fatta questa mattina nel cimitero di San Salvo».
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