Molesta un 17enne in stazione: condannato a un anno e 4 mesi

L’imputato, un 40enne di Ortona, riconosciuto socialmente pericoloso: disposta la libertà vigilata Il racconto della vittima in tribunale: «Si è avvicinato con un pretesto, poi mi ha palpeggiato»
CHIETI. Un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa) per le molestie in stazione a un 17enne. È la condanna inflitta dal tribunale di Chieti (presidente Guido Campli, giudici a latere Morena Susi e Maurizio Sacco) a un uomo di 40 anni di Ortona, accusato di violenza sessuale aggravata, già dichiarato parzialmente incapace di intendere e di volere. Il pm Giuseppe Falasca aveva chiesto due anni. Nei confronti dell’imputato (difeso dall’avvocato Massimiliano Ceddia), ritenuto socialmente pericoloso, è scattata anche la misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno.
I fatti sono avvenuti a Ortona il 5 giugno 2021. «Quel giorno, dopo essere uscito da scuola, sono andato al mare insieme ai miei compagni», racconta la vittima. «All’epoca, essendo minorenne, non avevo ancora la patente. Mi sono fatto accompagnare in stazione da un mio amico. Mancavano circa venti minuti all’arrivo del treno: il bar era chiuso e io indossavo i pantaloni corti e una t-shirt. Ero seduto su una panchina quando si è avvicinata l’unica persona che era presente nell’area della stazione: era un uomo sulla quarantina d’anni, più basso di me, che aveva problemi a camminare e un marcato strabismo».
Lo sconosciuto ha iniziato una discussione con un pretesto: «Diceva che era una bella giornata di sole», continua la vittima. «Poco dopo, c’è stata la prima avance riferita al mio aspetto fisico: diceva che ero un bel ragazzo e che sicuramente ero pieno di donne. Io non mi sentivo affatto a mio agio». Tempo ancora qualche secondo e il 40enne è passato all’azione: «Il suo primo gesto è stato quello di palpeggiarmi una natica. Poi ha tentato anche di toccarmi sui genitali, ma mi ha solo sfiorato perché – in modo reattivo – sono riuscito a tirarmi indietro».
Non è finita qui: «Lo sconosciuto mi ha detto che, di questi tempi, bisogna sempre pagare e che non era la prima volta che andava con i maschi. A quel punto ha tirato fuori 60 euro, porgendomeli in una mano e chiedendo se avrei voluto fargli da accompagnatore per quella sera. Io gli ho detto di no e, solo allora, lui si è allontanato».
Dopo la telefonata al 112, sul posto si è precipitata una pattuglia dei carabinieri di Ortona: il molestatore è stato individuato immediatamente, anche alla luce della descrizione fisica fornita dalla vittima.
Successivamente, il 17enne – accompagnato dai genitori – ha presentato una denuncia ai carabinieri di Lanciano, riconoscendo anche in fotografia l’uomo che aveva tentato di adescarlo in stazione.

