Molesta una paziente, medico nei guai

Il professionista di 50 anni visita la donna e la infastidisce con frasi a chiaro sfondo sessuale: era anche senza mascherina
CHIETI. Ha molestato una paziente, durante una visita, con frasi a chiaro sfondo sessuale. Ecco perché un medico di 50 anni è stato denunciato dai carabinieri della compagnia di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco. Adesso, codice penale alla mano, il professionista rischia una condanna fino a sei mesi di arresto o un’ammenda fino a 516 euro. Non solo: i militari dell’Arma segnaleranno l’episodio anche all’Ordine dei medici, che potrebbe prendere provvedimenti seri nei confronti del proprio iscritto.
Tutto comincia quando Alessandra (nome di fantasia), 30 anni, decide di sottoporsi a un’ecografia di controllo e si rivolge a un medico nuovo, che non aveva mai visto prima. Così, all’interno dello studio privato, nel corso dell’accertamento, il dottore comincia a farle battute che insinuano un’intesa attività sessuale con il marito, visto che lei è in perfetta forma, nonostante il lockdown. La donna resta senza parole di fronte a quella che percepisce non come una semplice battuta, ma come un’autentica molestia: almeno all’inizio, fa finta di non capire. Peraltro, durante l’esame, malgrado l’ emergenza Covid, l’uomo non porta la mascherina. E i ripetuti inviti della paziente ad indossare il dispositivo di protezione non producono effetti. Ma gli episodi sgradevoli non finiscono qui: il medico, imperterrito, pronuncia una seconda frase volgare mentre Alessandra è senza vestiti. A questo punto la donna, anche un po’ preoccupata per l’atteggiamento molesto dello specialista, si alza e corre a raccontare tutto al marito. All’indomani, l’uomo raggiunge lo studio medico e affronta il dottore che, in un primo momento, nega l’episodio e parla di una semplice incomprensione. Poi, cambia versione: a suo dire, si è trattato solo di battute, anche se magari un po’ spinte. Con atteggiamento duro ma civile, il marito della donna molestata fa capire di voler andare fino in fondo all’episodio. E allora il medico comincia a preoccuparsi, chiedendo se sia davvero loro intenzione denunciarlo. Il che, a distanza di qualche giorno, avviene puntualmente: la paziente va in caserma, formalizza la querela e il 50enne finisce sotto inchiesta.

