Molestava le figlie della compagna È accusato di violenza su minori

La procura di Chieti ha chiesto il processo per un 53enne. L’uomo abusava delle adolescenti in casa La prossima udienza è fissata per l’ 11 ottobre. I reati sono punibili fino a dodici anni di reclusione
CHIETI. Molestava le figlie minorenni della sua compagna, bloccandole con forza al muro e palpeggiandole. È per questo che la procura della Repubblica di Chieti ha chiesto il processo per un 53enne teatino, accusato di violenza sessuale e di compiere atti osceni in presenza delle due minorenni.
Ieri mattina il caso è arrivato davanti al giudice Andrea Di Berardino, che ha aggiornato l’udienza all’11 ottobre, quando deciderà se rinviare a giudizio l’imputato – difeso dall’avvocato Roberto Serino – per i gravi fatti che, secondo l’accusa, sono avvenuti a Chieti fra febbraio del 2020 e marzo 2021.
Secondo la ricostruzione del pm Marika Ponziani (ieri in aula c’era il sostituto procuratore Lucia Anna Campo), il 53enne si è avvicinato in più occasioni alla prima figlia della sua compagna che, all’epoca dei fatti, aveva quattordici anni. L’uomo avrebbe approfittato della minorenne molestandola, bloccandola contro un muro e palpeggiandola.
Anche l’altra figlia della sua compagna che – all’epoca dei fatti denunciati aveva diciassette anni – era costretta a subire gli stessi abusi da parte dell’uomo che conviveva in casa con la loro mamma.
L’imputato è accusato anche di aver compiuto anche alcuni atti sessuali in presenza di una delle due minori e lasciando intenzionalmente la porta della stanza aperta affinché la quattordicenne potesse assistere all’atto.
A denunciare gli abusi che subivano le sue figlie è stata la mamma, assistita dall’avvocato Ugo Milia. Anche il papà delle due ragazzine, difeso dall’avvocato Pierpaolo Andreoni, figura tra le parti offese.
Si tratta di reati puniti con pene pesanti: da sei a dodici anni di reclusione sono previsti per la violenza sessuale e da uno a cinque anni per la corruzione di minorenne.
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