Molestie, allontanato dalla sorella

23 Novembre 2022

L’uomp denunciato 7 volte da gennaio: ora deve stare a mille metri di distanza

VASTO. Divieto di avvicinamento nei luoghi abitualmente frequentati dalla sorella e il divieto di dimora in provincia di Chieti. È quanto ha ordinato il gip del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, ad A.S., 63 anni, professionista de Vastese indagato per minacce, molestie, lesioni, atti persecutori, furto, danneggiamento aggravato e continuato contro la sorella M.G.S., 60 anni. La donna aveva denunciato il 63enne per ben sette volte da inizio anno. L'ultima il 13 ottobre scorso. La vita della donna era diventata un inferno a causa dei continui atti persecutori, violazione di domicilio, danneggiamenti aggravati e aggressioni che il giudice ricorda nel dispositivo. Fatti accertati dai carabinieri della stazione del paese e riferiti alla Procura della Repubblica di Vasto. È stato il pm Vincenzo Chirico a chiedere al gip l'applicazione del Codice rosso. La donna, che è assistita dall'avvocato Guido Giangiacomo, ha saputo delle decisioni del giudice lunedì sera. «Ringrazio infinitamente la magistratura», ha detto sollevata e commossa. «Grazie anche ai carabinieri di Scerni. Finalmente è finito il mio calvario». L'indagato deve mantenere una distanza minima di almeno mille metri dalla vittima. Il giudice ha avvertito A.S. che qualsiasi violazione delle misure imposte comporterà l'aggravamento della sua posizione. «Ho avuto paura di morire», ha confidato la donna al Centro. L'accoglimento dell'applicazione del Codice rosso ridarà tranquillità a M.G.S. Già a marzo la donna aveva chiesto l'applicazione della misura cautelare per il fratello o almeno il divieto di risiedere nello stesso comune. Ad aprile la donna presentò una seconda denuncia per violenza privata. A maggio ha aggiunto un'altra querela per atti persecutori, furto, danneggiamento aggravato e continuato. Altri atti persecutori sono stati denunciati a luglio. Ad agosto la donna ha subito la distruzione della parete che divide la sua casa da quella del fratello. A settembre una nuova aggressione le è costata una prognosi di 25 giorni. A ottobre l'ultima. (p.c.)
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