Molotov al ristorante, solidarietà ai titolari del Blind Beach

ORTONA. Proseguono le indagini dei carabinieri della Compagnia di Ortona, coordinati dal maggiore Roberto Ragucci, nel tentativo di arrivare a chi ha piazzato i tre ordigni incendiari intorno al...
ORTONA. Proseguono le indagini dei carabinieri della Compagnia di Ortona, coordinati dal maggiore Roberto Ragucci, nel tentativo di arrivare a chi ha piazzato i tre ordigni incendiari intorno al Blind Beach, il ristorante lungo la riviera al confine tra Ortona e Francavilla al Mare. In queste ore vengono ascoltate le parti, i titolari del locale, per cercare di capire se possano fornire qualche indicazione utile al fine di individuare gli autori del gesto che ha reso necessario l’intervento del nucleo artificieri antisabotaggio del comando provinciale di Chieti. Proprio ieri i titolari dell’attività, Andrea Samuele e Arianna Ciccarello, hanno rimarcato attraverso le pagine del Centro di essere persone perbene, «una famiglia normalissima che non ha problemi di alcun genere». Non ci sono al momento elementi che possano far pensare a un atto intimidatorio nei loro confronti. E capire chi fossero i destinatari di questo inquietante gesto è la priorità degli investigatori.
Intanto sulla pagina facebook del Blind Beach, gli stessi Samuele e Ciccarello hanno pubblicato un lungo post su quanto accaduto: «Ci dispiace perché Blind Beach nasce come progetto di armonia e serenità e per creare uno stile di vita in uno spicchio di terra dove è preservato il fascino del turismo incontaminato. Questa violenza ingiustificata contro chi non ha questioni personali, né economiche con alcuno, è una violenza contro il buon nome di questa comunità», scrivono prima di ringraziare le forze dell’ordine e i sanitari per il pronto intervento di mercoledì e il lavoro che svolgono nel tentativo di individuare i colpevoli. Infine un pensiero a quanti hanno manifestato loro «affetto e di solidarietà». (a.s.)
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