Montazzoli, altre frane nella notte Vertice in Regione sui trasporti

Distacchi di fango e terra dal fronte che ha chiuso la strada provinciale per Castiglione Messer Marino Il sindaco Novello: «Siamo preoccupati, speriamo di avere subito i fondi per un primo intervento»
MONTAZZOLI. La Regione accorre ancora una volta nel giro di due settimane al capezzale dell’Alto Vastese devastato dalle frane. La paventata caduta di nuove masse franose anticipata ieri al Centro dal geologo Andrea Venosini si è puntualmente verificata. Il nuovo movimento franoso che si è attivato la notte fra martedì e mercoledì è ben visibile perché successivo alla nevicata. «Sulla montagna di fango imbiancata si vede una larga striscia scura», conferma il sindaco Felice Novello. L’assessore regionale Mario Mazzocca nel corso di un colloquio telefonico con il sindaco di Montazzoli, ha annunciato l’arrivo del Genio Civile al quale nel frattempo il sindaco Novello ha fatto avere una dettagliata documentazione tecnica.
«La speranza è che si riesca ad avere un finanziamento per un intervento di somma urgenza. Il danno è grosso e potrebbe anche crescere. Quello che spaventa di più non è tanto il presente quanto il futuro», dice Novello. «La perizia eseguita da Venosini e dall’ingegnere Ugo Vizioli ha evidenziato la presenza di un enorme fiume d’acqua sotterraneo. La presenza di tanta acqua sotto la montagna non ci fa dormire sonni tranquilli», commenta il primo cittadino.
La situazione è monitorata costantemente. Oggi a Pescara la Regione ha convocato un tavolo tecnico negli uffici dell’assessorato ai Trasporti. Alla riunione sono state invitate le aziende di trasporti e i sindaci di Novello di Montazzoli ed Emilio Di Lizia, primo cittadino di Castiglione Messer Marino. È importante programmare con le autolinee i percorsi e gli orari per studenti e lavoratori pendolari. I residenti di Castiglione Messer Marino sono i più penalizzati. La Regione, comunque, fa sapere che farà il possibile per alleviare il disagio dei residenti dei due comuni dell’Alto Vastese e contestualmente liberare prima possibile almeno parte della carreggiata della Provinciale 152.
L’incognita è il maltempo. Nuove precipitazioni potrebbero staccare altre grosse masse che ora lambiscono la frana. La situazione è in continua evoluzione. Anche per questo, nonostante ormai l’acqua dei rubinetti delle case di Montazzoli sia limpida, la Sasi aspetta a pronunciarsi sulla potabilità. «Sappiamo tutti che non è colpa di nessuno e soprattutto che quello che accade a Montazzoli è vissuto anche a Carpineto e Guilmi, a Fraine e a Vasto. La situazione, tuttavia, è talmente grave che occorre assolutamente intervenire prima che una intera fetta di territorio scivoli a valle», dice Felice Novello.
Dall’odierno tavolo tecnico dovrebbero scaturire importanti decisioni. È quello che si augurano tremila famiglie che hanno trascorso le festività Pasquali in stato di allerta. (p.c.)
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