Montazzoli, minaccia anziana con l'acido per ottenere prestazioni

Un 66enne condannato per stalking a due anni. Secondo l'accusa avrebbe strappato i vestiti di dosso alla donna
CHIETI. Nicola Caferra, un 66enne di Montazzoli, in provincia di Chieti, è stato condannato con rito abbreviato dal Gup di Lanciano Cleonice Cordisco, con l’accusa di stalking. L’uomo avrebbe minacciato una sua compaesana, una vedova di sei anni più grande, di sfregiarla con l’acido se non avesse acconsentito ad avere rapporti sessuali con lui.
Durate la perquisizione domiciliare svolta dai carabinieri è stata ritrovata in casa sua una bottiglia contenente acido muriatico. L’imputato, anch’egli vedovo e risposato, ha invece negato di possedere l’acido e si è difeso sostenendo di aver visto la donna una sola volta.
Caferra era stato arrestato lo scorso anno in seguito ad accuse da parte della donna, proprietaria di un terreno confinante al suo. L’arresto è avvenuto il 23 settembre su ordinanza cautelare emessa dal Gip di Lanciano Massimo Canosa su richiesta del procuratore Francesco Menditto. L’uomo era stato denunciato per aver strappato con la forza i vestiti di dosso alla donna, oltre che per averle rivolto diverse minacce. L’avvocato difensore di Careffa ha preannunciato il ricorso in appello contro la sentenza di condanna.

