Monticelli: fondi in ritardo, la colpa non è della Regione

LANCIANO. «La Regione ha gestito le procedure per l’erogazione dei contributi al Mastrogiurato in modo corretto, spetta al Comune chiarire la propria posizione». Così il consigliere regionale...
LANCIANO. «La Regione ha gestito le procedure per l’erogazione dei contributi al Mastrogiurato in modo corretto, spetta al Comune chiarire la propria posizione». Così il consigliere regionale delegato alla cultura, Luciano Monticelli, interviene sulle dimissioni del presidente dell’associazione Il Mastrogiurato, Danilo Marfisi, per ritardi nell’erogazione dei fondi regionali 2017 (50mila euro) deliberati e non concessi da oltre un anno. «Il contributo 2017», precisa Monticelli, «rientra nei contributi concessi con i fondi Fsc per attività immateriali, che per essere liquidati necessitano di un iter che prevede l’inserimento in una piattaforma di gestione programmata di una serie di schede fornite dalle associazioni beneficiarie. In questo caso il beneficiario è il Comune di Lanciano, che è stato più volte sollecitato in merito. Le schede sono state consegnate a maggio e il prossimo 14 settembre tutti i soggetti beneficiari saranno in Regione per la sottoscrizione delle concessioni del contributo. È il Comune di Lanciano che deve liquidare la somma». Anche per il direttore del dipartimento Turismo e cultura della Regione, Francesco Di Filippo, «la Regione Abruzzo non è l’istituzione alla quale Marfisi deve fare riferimento e ricordare che “il tempo è scaduto”». «Duole», aggiunge Monticelli, «venire a conoscenza di queste polemiche, soprattutto perché il Mastrogiurato è una rievocazione di grandissimo spessore che siamo onorati di poter sostenere». Adesso, insomma, la palla passa al Comune. «Al Mastrogiurato non interessa trovare “un colpevole”, ma segnalare che la mancata erogazione sta comportando disagi pesanti e non più tollerabili», dice l’ex presidente Marfisi, «per quanto riguarda la Regione noi, come altre associazioni, critichiamo le modalità di delibera e di erogazione dei fondi che avvengono in ritardo. Se le attuali leggi non permettono di erogare un contributo in un anno, forse è meglio cambiarle. L’associazione ha ringraziato la Regione per il sostegno e per avere emanato una legge che la ricomprende con la Giostra di Sulmona e la Perdonanza dell’Aquila. Ora però c’è un problema urgente e gli unici che possono risolverlo sono Comune e Regione». (t.d.r.)

