Monumento, ok al restauro ma piazza senza più auto

La Soprintendenza appalta il recupero del gruppo marmoreo del 1926 dedicato ai Caduti La direttrice Mencarelli: «Gli restituiremo evidenza e dignità, però basta con i parcheggi»
LANCIANO. Sarà pulito e restaurato, dotato di nuova illuminazione e liberato dalle macchine che oggi vi parcheggiano tutto intorno. Il monumento ai Caduti di piazza Plebiscito, opera dello scultore Amleto Cataldi e risalente al 1926, è rientrato nei finanziamenti del ministero per i Beni culturali per il centenario della Prima guerra mondiale. Al gruppo marmoreo che ricorda i lancianesi Caduti nel primo e nel secondo conflitto mondiale, nonché i Martiri ottobrini, sono stati destinati 60mila euro per il restauro, di cui si occuperà la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo.
Si parlava da un anno di questo finanziamento, ma la conferma è arrivata solo nei giorni scorsi. «Sono i tempi di un procedimento amministrativo e tecnico», spiega la direttrice della Soprintendenza, Rosaria Mencarelli, «stiamo rivedendo il progetto e dopo dobbiamo appaltare i lavori di restauro, con i quali vorremmo cogliere l’occasione anche per concordare con il Comune di Lanciano una rimessa in ordine di quello spazio, liberandolo dalle macchine. Il monumento è interessante poiché chiude la prospettiva di corso Trento e Trieste: un nuovo sistema di illuminazione gli restituirà evidenza e dignità. L’obiettivo è far riconquistare a quello spazio la funzione di piazza e di luogo che ospitando questo monumento deve fare da quinta, impreziosire il monumento stesso».
Il restauro comincerà probabilmente dopo agosto. «Ci sarà una prima fase di studio e rilievo tecnico in loco», spiega la soprintendente Mencarelli, «per constatare la staticità delle varie parti e lo stato del montaggio. Poi si passerà alla pulitura e alla protezione delle superfici per rallentare l’aggressione degli agenti atmosferici a cui è esposto il marmo. L’intervento verrà affidato a una ditta specializzata, ma il progetto è stato curato da tecnici del nostro ufficio, l’architetto Emanuela Criber e il funzionario restauratore Eliseba De Leonardis. La provincia italiana è ricca di luoghi di pregio», sottolinea la direttrice, «sono salotti buoni che vanno trattati con cura e rispetto, ma questo non vuol dire congelarli. Vanno attrezzati con cura in modo che possano essere vissuti».
«Sono contento per questo riconoscimento a livello ministeriale», commenta il sindaco Mario Pupillo, «Lanciano è stata scelta tra dieci città. Contestualmente al restauro del monumento sarà fatta anche una valutazione sull’area della piazza, che potrebbe essere riqualificata togliendo, ad esempio, i parcheggi». Tramonta invece l’ipotesi di spostare il monumento, che un paio di anni fa aveva acceso il dibattito in città. «È una soluzione ormai superata», sottolinea il sindaco, «la collocazione attuale del monumento è stata riconosciuta di pregio».
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