Morì a 21 anni guidando la moto «Processo al conducente dell’auto»

9 Dicembre 2023

Guido Cerulli perse la vita mentre tornava a casa dopo la giornata trascorsa al mare come bagnino Turista pugliese accusato di omicidio stradale. I genitori del giovane si costituiranno parte civile

VASTO. Fu una manovra imprevista e repentina da parte di un turista 75enne alla guida di una Mercedes a provocare la morte del 21enne Guido Cerulli, l’11 luglio 2021, A sostenerlo è il sostituto procuratore della Repubblica di Vasto, Vincenzo Chirico, che per questo motivo, a conclusione delle indagini sulla tragedia, ha chiesto il rinvio a giudizio per V.A.S., 77 anni, di Gravina di Puglia. L'indagato dovrà comparire davanti al giudice delle udienze preliminari del tribunale di Vasto il 22 febbraio 2024. L'accusa contestata è omicidio stradale: “Per colpa, negligenza, imperizia e violazione delle norme del codice della strada, mentre percorreva la statale Adriatica in direzione nord, in prossimità dell'incrocio con via Trave effettuava una pericolosa manovra di inversione del senso di marcia, ponendosi poi fermo al centro dell'asse stradale, bloccando in questo modo la moto Kawasaki Ninja della vittima e causando un violento impatto”. Fondamentali si sono rivelate le conclusione del perito, l'ingegnere Marco Capogrossi, a giudizio del quale l’incidente si sarebbe potuto evitare se ci fosse stata maggiore prudenza e accortezza da parte del 77enne. Marco Capogrossi, eseguì l’incidente probatorio sul luogo della tragedia ricostruendo la dinamica attraverso una crash simulation mostrata al giudice del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, nel corso della camera di consiglio.
La sera dell'incidente Guido, dopo aver terminato il suo turno da bagnino, dalla Marina tornava a casa per assistere all'incontro di calcio della nazionale italiana. La Mercedes lo precedeva. L’uomo alla guida dell'auto, dopo essersi allargato a destra, fece una inversione di marcia sulla statale creando in tal modo un muro con l’auto che il giovane centauro, pur rallentando, non riuscì ad evitare. I segni lasciati sull’asfalto dalla Kawasaki del bagnino hanno raccontato la correttezza delle sue manovre: prima l’allargamento a sinistra per evitare la Mercedes che si spostava sulla destra della carreggiata, poi il disperato tentativo di frenare davanti all’auto. L’automobilista, indagato per omicidio stradale, rischia a questo punto anche l’aggravante. La pena in questi casi va da 5 anni a 10 anni. L’uomo è difeso dall'avvocato Vittorio Desiati. I genitori di Guido si costituiranno parte civile: ad assisterli è l'avvocato Marisa Berarducci.
A distanza di due anni e mezzo dalla morte di Guido Cerulli sono ancora in tanti a ricordare il ragazzo pieno di passioni, attivo in Azione Cattolica nella parrocchia di San Giovanni Bosco, animava le funzioni religiose in chiesa, suonava la chitarra in un gruppo di amici, faceva il bagnino, giocava a calcio, andata in moto nei vari raduni. Lo scorso 10 luglio è stato ricordato con un Memorial, un concerto con le musiche dei Modà , il gruppo musicale che lui tanto amava.
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