Morì nell’esplosione della villetta Perizia prorogata

CHIETI. Ancora un rinvio ieri in tribunale per la vicenda della villetta esplosa in una mattina di novembre 2013 in cui trovò la morte la proprietaria, Anna Rita Del Ponte (nella foto), 57 anni. Il...
CHIETI. Ancora un rinvio ieri in tribunale per la vicenda della villetta esplosa in una mattina di novembre 2013 in cui trovò la morte la proprietaria, Anna Rita Del Ponte (nella foto), 57 anni. Il giudice Antonella Redaelli ha concesso i 60 giorni di proroga chiesti dal perito nominato dal tribunale per fare luce su cosa abbia provocato lo scoppio che mandò in frantumi la villetta e uccise la donna. In casa quella mattina c’era anche la figlia di lei, rimasta illesa. Devono rispondere di crollo e omicidio colposo il teatino Giuseppe Serra e il bucchianichese Francesco Esposito, che installarono il bombolone di gpl esploso, assistiti dagli avvocati Vittorio Supino e Alessandra Supino; l’elettricista teatino Eugenio De Donno, difeso da Monica D’Amico; Paolo Del Lago e Osvaldo Loccia, rappresentanti della sede centrale Liquigas, il primo assistito dagli avvocati Fabrizio Lemme e Giovanni Geremia, il secondo da Canio Marzocca; Lelio Rosati, di Alanno, rappresentante locale della Liquigas, assistito dall’avvocato Marzocca e l’autista teatino Giovanni Faieta che aveva portato il gpl qualche giorno prima dell’esplosione, difeso da Francesco Emanuele Salomone.

