Morì sulla bici: era malato di cuore
VASTO. Siaka Minteh, 19 anni, originario del Gambia, morto il 28 giugno scorso mentre in sella alla sua bici percorreva la strada fra la sede della cooperativa Matrix a Villa Selvotta, dove era...
VASTO. Siaka Minteh, 19 anni, originario del Gambia, morto il 28 giugno scorso mentre in sella alla sua bici percorreva la strada fra la sede della cooperativa Matrix a Villa Selvotta, dove era ospite assieme ad altri immigrati richiedenti asilo, e la ferrovia, è stato stroncato da una cardiopatia congenita. È quanto ha stabilito il medico legale, Pietro Falco. Il perito ha consegnato i risultati della perizia alla Procura. Questa la causa dell’incidente. Il ragazzo ha perso il controllo della bici e si è schiantato ad alta velocità contro il muro che separa la sede stradale dall’area della stazione del porto di Vasto, dopo essere stato colto da malore. Per questo motivo non ha frenato. Siaka dopo la caduta era stato soccorso subito da un altro immigrato che era su un’altra bici: il giovane però era già morto. La perizia di Falco racconta di un infarto per un difetto al cuore. L’incidente avvenne alle 4,30 del mattino. Forse il diciannovenne aveva capito di stare male e stava andando in ospedale. Ma questo particolare nessuno potrà confermarlo. Siaka Minteh aveva presentato la richiesta di rifugiato politico che tuttavia era stata rigettata dalla Commissione territoriale di Ancona e dalla protezione internazionale. (p.c.)

