Morta a 8 anni con la febbre alta, la Procura ora apre un fascicolo

Dopo la denuncia del papà, saranno acquisite le informazioni sanitarie sulla piccola Pamela Battaglia Per eventuali approfondimenti il magistrato potrebbe disporre l’autopsia sulla salma da riesumare
VASTO. La Procura di Vasto apre un fascicolo sulla morte di Pamela Battaglia, la bimba vastese di 8 anni morta il giorno di Capodanno per arresto cardiaco. Un passaggio dovuto dopo la denuncia contro ignoti presentata dal padre della piccola, Giuseppe Battaglia, 42 anni. L'uomo non si dà pace. Distrutto dal dolore per la morte inaspettata della sua bambina, non si rassegna e invoca chiarezza. Il quarantaduenne non crede che la sua creatura possa essere morta per le conseguenze di un’influenza. Gli avvocati Raffaele Giacomucci e Antonella De Toma, hanno presentato una denuncia al sostituto procuratore Silvia Di Nunzio. Il reato ipotizzato è di omicidio colposo. La magistratura, a questo punto, acquisirà la cartella clinica della bambina e assumerà informazioni sul decorso e sulla cura della piccola paziente. Qualora la documentazione dovesse convincere il magistrato della inevitabilità del decesso, la denuncia sarà archiviata. In caso contrario il pubblico ministero nominerà dei consulenti a cui affidare l’autopsia sul corpo riesumato della bambina. Gli avvocati del padre sono pronti a nominare a loro volta un perito di parte.
«Il padre di Pamela sostiene che la figlia non soffrisse di alcuna patologia cardiaca», afferma l'avvocato Giacomucci, «assicura che la figlia era una bimba sana, vivace e molto intelligente. È comprensibile che un padre invochi la massima chiarezza». Gli operatori che hanno seguito le ultime ore di vita della bambina sono sereni. Sono sicuri di aver fatto il possibile per rianimare Pamela andata in arresto cardiaco alle prime ore del 1° gennaio dopo 3 giorni di febbre. Dalla chiamata fatta dalla mamma al 118, alle 7,44, all'arrivo dell'elisoccorso sono trascorsi a detta dei sanitari pochi minuti. Dopo le prime cure con il defibrillatore, un'ambulanza del 118 ha portato la bambina al pronto soccorso dell'ospedale San Pio. Anche in ospedale ogni tentativo dei medici di salvare la piccola, attuando tutte le procedure di rianimazione, si è rivelato vano. Eppure nella denuncia presentata in procura Giuseppe Battaglia definisce la morte di Pamela inspiegabile. «Mia figlia non soffriva di alcuna patologia tale da poter complicare i sintomi febbrili, sicché non riesco a capacitarmi di come una comune influenza possa averne determinato la morte», insiste l'uomo. Battaglia ha chiesto che venga disposta con urgenza l'estumulazione della salma della figlia e venga eseguita l'autopsia riservandosi la costituzione di parte civile nell'eventuale procedimento penale e l'espletamento di ogni opportuna attività istruttoria. La vicenda è ora in mano al sostituto procuratore della Repubblica, Silvia Di Nunzio.
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