Morta la bambina caduta dal quarto piano

26 Luglio 2015

La 14enne bidelorussa era stata adottata ma sette anni fa il papà uccise la moglie. Nel 2013 il decesso del fratello

SAN SALVO. I primi anni di vita in un istituto, poi l’adozione e subito dopo il dramma della mamma adottiva che viene uccisa. Troppo per una bambina che all’epoca aveva solo 7 anni. E sette anni dopo la perdita della mamma, mai dimenticata, la piccola si è lasciata cadere da un balcone al quarto piano di un condominio della riviera di San Salvo. Un volo di dieci metri che ha straziato anche il corpo oltre all’anima della quattordicenne. Impossibile il trasferimento in elisoccorso a Pescara a causa del buio. I medici dell’ospedale San Pio hanno comunque fatto di tutto per salvarla. Prima è stata sedata ed è stato indotto il coma. Poi la piccola è entrata in sala operatoria. Ma è morta durante la notte nel reparto di Terapia intensiva. Aveva solo 14 anni, ma da sette anni non aveva più voglia di vivere.

La storia della ragazzina è tristissima. Quando finalmente aveva trovato una famiglia è rimasta senza i genitori adottivi, con i quali viveva a Campobasso. L’Ansa racconta che il padre uccise la moglie con un colpo di fucile mentre era a casa. La donna aveva deciso di chiedere la separazione. Un delitto per cui finì in carcere e per cui è stato condannato definitivamente nel 2011 con una sentenza della Cassazione. La quattordicenne, originaria della Bielorussia, era stata adottata nuovamente dai parenti della madre. Ma qualcosa si era rotto in lei. Aveva cominciato a stare male sprofondando in una crisi devastante. E poi la morte del fratello. Un altro figlio adottato, ventenne all’epoca dell’omicidio, morì due anni fa per gravi problemi di salute. Un sequela di eventi luttuosi che ha mandato in tilt la ragazza.

Da qualche tempo pareva essersi ripresa. Probabilmente non era così. Neppure la vacanza insieme ai nuovi parenti adottivi le ha ridato la gioia di vivere. Venerdì sera mentre era nella casa al mare a due passi dal porticciolo turistico delle Marinelle di San Salvo, ha raggiunto il balcone al quarto piano dell’immobile. Pochi secondi dopo il tonfo del suo corpo. Un volo di dieci metri risultato fatale

I carabinieri della caserma di San Salvo coordinati dal tenente della compagnia di Vasto, Domenico Fiorini, sono subito accorsi sul posto e hanno ricostruito la storia della ragazza attraverso il racconto dei familiari acquisiti e di alcuni testimoni. San Salvo è sconvolta. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo per appurare come siano andate le cose. Al momento l’ipotesi più accreditata è quella del suicidio. La Procura di Vasto dopo la perizia necroscopica eseguita dal medico legale Pietro Falco, ha riconsegnato il corpo alla famiglia per i funerali.

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