Morte anziana investita, escluso il malore

Lina Potalivo venne travolta da due auto in viale Dalmazia. Per il medico legale non ci sono altre cause legate al decesso
VASTO. Lina Potalivo, 78 anni, la sera in cui ebbe l’incidente stava bene e non ebbe alcun malore. La pensionata morì all’ospedale di Chieti a causa delle ferite riportate in un doppio investimento avvenuto alla Marina. A confermarlo è stata l’autopsia eseguita dal medico legale Pietro Falco. I risultati dell’esame autoptico sono stati consegnati alla Procura. A questo punto i conducenti delle due autovetture che investirono la donna rischiano il processo per omicidio stradale.
La pensionata nel tardo pomeriggio del 30 gennaio scorso stava rientrando a casa. Venne investita in sequenza da due vetture. La Procura ha aperto un’inchiesta e ha affidato al medico legale Falco l’autopsia. I risultati della perizia hanno confermato che la 78enne al momento dell’incidente stava bene e morì nella notte a causa dei gravi traumi riportati.
L’incidente avvenne poco dopo le 18 in viale Dalmazia, di fronte alla trattoria Toscana. Pioveva ed era buio. Lina Potalivo stava tornando a casa dove pare ci fosse un figlio ad aspettarla. La pensionata, che stava attraversando la strada, fu investita da una Fiat Stilo. Dopo l’urto la donna fu sbalzata sulla corsia opposta e il conducente di un Volkswagen Maggiolino che arrivava in quel momento, non riuscì ad evitare il secondo impatto. L’autopsia ha accertato che i traumi si sono rivelati letali per la pensionata. Sulla natura delle ferite gli investigatori preferiscono non sbilanciarsi. Al momento restano indagati entrambi gli automobilisti. Fondamentali saranno oltre alla ricostruzione della dinamica dell’incidente, le testimonianze degli altri automobilisti e dei pedoni che erano nella zona.
L’incidente mortale di Lina Potalivo è stato solo il primo di una lunga serie di tragici incidenti stradali avvenuti nel Vastese. Il 25 agosto è morta sulla Trignina, Lidia Gaspari, 61 anni e il 21 agosto, all’ospedale di Pescara, un 64enne che aveva avuto un incidente il 4 agosto. Per quella vicenda sono indagati 22 operatori sanitari. Rischia una condanna da 4 a 7 anni di reclusione, M.C., 73 anni, pensionato di Schiavi d’Abruzzo che il 2 novembre 2018 investì con la propria auto un anziano agricoltore del paese, Maurizio Cirulli. Anche in quel caso è stata fondamentale l'autopsia che ha chiarito che l’anziano non morì cadendo da un albero ma travolto da un auto. È indagata per omicidio stradale anche l’anziana donna che al volante di un Suv Frontera, investì la moto Yamaha guidata da Roberto Buzzelli, primario di Otorinolaringoiatria dell’ospedale San Pio. Il medico morì a Chieti dopo due giorni in Rianimazione a causa delle gravi ferite riportate nell'incidente.
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