Morte del 29enne, si decide sull’autopsia

Fara San Martino. Suicidio nel garage di casa: oggi al policlinico di Chieti l’ispezione sull’operatore socio sanitario
FARA SAN MARTINO. Viene eseguita questa mattina, a Chieti, l'ispezione cadaverica su Brayan Masciantonio, il 29enne operatore socio sanitario che giovedì si è tolto la vita nel garage della sua abitazione a Fara San Martino. L'esame esterno sulla salma del giovane è stato disposto dal pubblico ministero di Chieti, Marika Ponziani (la competenza territoriale è infatti della Procura del capoluogo), in virtù soprattutto della giovane età della vittima. All'esito di questo primo esame, si deciderà se procedere o meno con l'autopsia.
Non ci sarebbero dubbi, tuttavia, sulla ricostruzione di quanto accaduto nel primo pomeriggio di giovedì 13 luglio a Fara San Martino. Dopo un battibecco con la compagna, da poco rincasata, il 29enne si è barricato nel garage dell'abitazione e nel giro di pochi minuti ha messo in atto il suo proposito autolesionistico, utilizzando una catena presente nella rimessa. La compagna ha provato a parlargli e a farlo uscire dalla rimessa per chiarire la situazione, poi quando non ha sentito più alcun rumore si è preoccupata e ha dato l'allarme. Nelle vicinanze dell'abitazione c'erano alcuni operai al lavoro che, sentendo le grida d'aiuto della donna, sono corsi e hanno aperto la porta del garage. Per Masciantonio non c'era più niente da fare. Il personale del 118, intervenuto sul posto insieme ai carabinieri di Palombaro, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Secondo gli investigatori si sarebbe trattato di un gesto d'impeto. Brayan Masciantonio aveva origini colombiane e lavorava come Oss nella residenza per anziani “Il Camerlengo” di Fara. Lascia i genitori, di Civitella Messer Raimondo, la compagna e una figlia di pochi anni nata da una precedente relazione. (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

