Morte improvvisa in ospedale Paziente stroncato da infarto

5 Febbraio 2019

CHIETI. Infarto improvviso dovuto a patologie pregresse. È questa la causa della morte di A.C., il teatino di 59 anni deceduto al policlinico dopo che in pronto soccorso gli era stato assegnato un...

CHIETI. Infarto improvviso dovuto a patologie pregresse. È questa la causa della morte di A.C., il teatino di 59 anni deceduto al policlinico dopo che in pronto soccorso gli era stato assegnato un codice verde per un dolore all’anca. La procura ha iscritto sul registro degli 11 persone, tra medici e infermieri, con l’accusa di omicidio colposo. L’inchiesta è scattata dopo la denuncia presentata dai familiari dell’uomo, che chiedevano di fare chiarezza sulla tragedia improvvisa. Gli avvisi di garanzia sono un atto dovuto, in presenza di un esame irripetibile come quello dell’autopsia, che ha permesso a tutti gli indagati di nominare un proprio consulente. Ieri pomeriggio il medico legale Cristian D’Ovidio, su incarico del pm Marika Ponziani, ha eseguito l’autopsia. È emerso che la morte è stata provocata da un grave scompenso cardiaco. Ad incidere sono state altre patologie pregresse. L’uomo aveva avuto problemi di tossicodipendenza. A questo punto non sembrano esserci responsabilità da parte del personale medico, considerando che il paziente è morto per una patologia diversa da quella per cui era arrivato in pronto soccorso. (g.let.)
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