Morti raddoppiati nella seconda ondata

Il bilancio si aggrava con altri due anziani deceduti. Gli attuali positivi in città sono 182: ora si spera nella vaccinazione
LANCIANO . Altri due lutti, una donna di 71 anni e un uomo di 83, e contagi che non accennano a diminuire con un bambino di un mese e un 98enne rispettivamente il positivo più giovane e più anziano. A tutto questo si aggiungono due i focolai attivi in città, alla residenza anziani Santiago e al Carcere, con un terzo appena scoppiato nella residenza sanitaria (rsa) di Casoli. E poi ancora risultano essere oltre 650mila euro gli aiuti alimentari e al commercio mentre il vaccino, arrivato all’ospedale Renzetti, diventa la speranza per fermare la pandemia. Sono i dati della seconda ondata, all’esordio del nuovo anno.
I DECESSI Un inizio anno nefasto per la città con tre lutti in tre giorni. A G.P. della residenza anziani Santiago, morta il 1° gennaio in ospedale ad Atessa, si sono aggiunti ieri P.R., 71 anni, anche lei ospite della residenza e ricoverata in ospedale per patologie pregresse aggravate dal Covid, e M.T., 83 anni, nonnino che invece era ricoverato a Pescara.
I DATI «La situazione a Lanciano vede i focolai della residenza protetta per anziani Santiago (62 contagiati e 2 decessi) e della casa circondariale (48 positivi) ancora in corso», dice il sindaco Mario Pupillo, «abbiamo 182 cittadini attualmente positivi mentre i guariti sono 349. I decessi purtroppo salgono a 19, due erano ospiti della residenza Santiago, ricoverate in ospedale dopo essere risultate positive al Covid». Ed è un dolore senza fine visto che in questa seconda ondata i morti sono il doppio della prima, terminata a maggio con 89 contagiati, 9 morti e 4 reparti dell’ospedale Renzetti chiusi causa Covid. La seconda ondata invece vede già 19 decessi e il triplo dei contagi. «È un’ondata più aggressiva», riprende Pupillo, «perché questa volta in città ci sono stati più focolai: all’Antoniano (105 positivi e 11 decessi) dove ora sono tutti guariti, si sono aggiunti Santiago e il carcere. Il virus colpisce leggermente di più gli uomini, 97 maschi, 85 donne, ma nonostante i tanti anziani, l’età media è più bassa, 51 anni, con il più piccolo contagiato che ha un mese (la volta scorsa era stata una bimba di 11 anni) mentre il più anziano ha 98 anni. Segno che ci sono tantissimi ragazzi, adolescenti tra i positivi». Quei ragazzi che erano accusati di non rispettare le regole, di portare le mascherine come braccialetti e che sperano ora di rientrare a scuola il 7 gennaio. «La scuola è fondamentale per la crescita dei nostri giovani», riprende il sindaco, «la didattica a distanza è un surrogato che va bene per brevi periodi. Ma non solo i ragazzi, tutti noi dobbiamo fare attenzione, evitare di favorire il contagio con comportamenti non rispettosi degli altri. Dobbiamo osservare le misure di contenimento che abbiamo a disposizione in attesa del vaccino. Al Renzetti sono arrivati, spero vengano inoculati al più presto senza perdite di tempo prezioso. È la nostra luce in fondo al tunnel. Ma non siamo ancora fuori da questo incubo». Che porta via vite ma anche risorse. Aiuti Caritas per 400mila euro, da Governo e Comune, per famiglie che all’emergenza sanitaria aggiungono quella economica: si contano buoni spesa per 298mila euro, un sostegno ai commercianti di 23mila euro, la riduzione della Tari di 290mila euro e buoni cultura per 45mila euro.
RSA CASOLI Sanificata la rsa nel presidio Consalvi di Casoli dove sono stati contagiati 17 pazienti su 18 e 4 operatori. Gli anziani sono stati trasferiti a Chieti, alla clinica Spatocco. Una volta guariti, rientreranno nella rsa. Screening gratuiti oggi a Palombaro per studenti e personale scolastico.

