Morti sul lavoro all’estero: via al ricordo

ROCCAMONTEPIANO. Martedì scorso anche Roccamontepiano ha ricordato l’incidente che nel 1956, 61 anni fa, si verificò nel pozzo Bois du Cazier nella miniera belga, dove morirono 262 persone, di cui...
ROCCAMONTEPIANO. Martedì scorso anche Roccamontepiano ha ricordato l’incidente che nel 1956, 61 anni fa, si verificò nel pozzo Bois du Cazier nella miniera belga, dove morirono 262 persone, di cui 136 emigrati italiani, 60 dei quali abruzzesi e tutti del versante pescarese della Majella. La commemorazione è stata accompagnata dal Duo Mario e Rita che hanno riproposto celebri canzoni del cantautorato italiano. «Dal 2001 ad oggi ogni concerto ha seguito un percorso musicale, sempre nei pressi del nostro antico monastero di Roccamontepiano dove abbiamo raccontato con note e parole la storia di milioni di uomini che hanno lasciato la terra d’origine alla ricerca di posto migliore dove poter vivere e portare la propria famiglia», ha detto il sindaco Adamo Carulli nel presentare la serata. Dal 1° dicembre 2001 questa ricorrenza è stata proclamata Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. «Ogni anno il nostro commosso pensiero è rivolto a tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero. Onorare la loro memoria significa capire, comprendere e costruire una società più attenta alla convivenza», ha detto Carulli.

