Morto 15 giorni dopo lo schianto in moto

18 Ottobre 2020

Non ce l’ha fatta l’operaio della Sevel travolto da un’auto: Di Loreto aveva 53 anni, lascia tre figli. Il dolore della famiglia

ATESSA. Non ce l'ha fatta Vincenzo Di Loreto, il 53enne operaio Sevel vittima di un incidente stradale avvenuto lo scorso 2 ottobre: troppo gravi le lesioni subite che non gli hanno dato scampo. I medici dell’ospedale di Pescara, dove era ricoverato, hanno cercato di strapparlo alla morte, a nulla però sono valsi i delicati interventi chirurgici e i tentativi di ristabilire il quadro clinico che, fin dall’inizio, era parso grave.
Il pomeriggio del 2 ottobre, erano le 17.45, l’operaio, che gestiva anche un’armeria in pieno centro ad Atessa ed era residente a Castel Frentano, percorreva in discesa via Giacomo Matteotti alla guida del suo scooter Piaggio: l’incidente è avvenuto contro una Ford Fiesta, che procedeva in salita e si accingeva a svoltare, verso sinistra, in via Rue di Piano. Alla guida dell’auto c’era G.P, 50enne di origine romena e residente ad Archi. All’origine del sinistro pare ci sia una precedenza non rispettata: i carabinieri della compagnia di Atessa, comandata dal capitano Alfonso Venturi, oltre ai rilievi del caso, hanno interrogato alcuni testimoni per ricostruire la dinamica. La Ford Fiesta è stata urtata sulla parte inferiore della fiancata destra, tra lo sportello e la scocca. Sull’asfalto ben visibili c’erano delle striature nere, verosimilmente di una frenata, e bianche, di attrito della moto sull’asfalto. Il motociclo ha finito la sua corsa sul marciapiedi mentre lo sventurato motociclista è stato sbalzato a qualche metro di distanza.
I soccorsi sono stati immediati: la caserma dei carabinieri e l’ospedale distano qualche centinaio di metri dal luogo dell’incidente. Le condizioni del motociclista sono apparse subito gravi e una lunga striscia di sangue sull’asfalto ne evidenziava ancor di più la drammaticità. I soccorsi sono stati rapidi: un’ambulanza del 118 è arrivata dal vicino ospedale San Camillo e i carabinieri dalla altrettanta vicina caserma. Da Atessa il mezzo aereo, considerato soprattutto il crepuscolo, è atterrato all’aeroporto di Pescara e da qui il trasferimento all’ospedale.
La data dei funerali non è stata ancora decisa. Di Loreto lascia la moglie Antonella Gentile, i figli Tommaso, Benedetta e Rita, il padre Tommaso e la mamma Maria. Toccanti le parole che il figlio Tommaso ha scritto ieri sera sulla sua pagina Facebook: «Papà, voglio ricordarti così, con il sorriso in viso e la tua voglia di scherzare. Ti ho voluto bene e te ne vorrò per sempre. Mi hai sempre aiutato con i miei mille problemi e amato per quello che sono e io così continuerò a fare con te, perché nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta. Ciao papà».
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