Morto a 24 anni, era di San Salvo

3 Aprile 2015

Misterioso decesso a Ancona, oggi la salma torna nel suo paese per l’autopsia

CHIETI. «Aveva cominciato a farsi vedere da noi da qualche mese, forse dagli ultimi mesi dello scorso anno. Una data precisa però non la possiamo dare, in quanto quando si presentò non aveva i documenti». È il racconto di due volontarie della Mensa del povero di padre Guido, in pieno centro, ad Ancona, all’indomani del ritrovamento, avvenuto mercoledì sera, nel quartiere Guasco, del corpo di un ventiquattrenne, Alessandro Scarimazza, con problemi di tossicodipendenza, e originario di San Salvo, dove stamattina verrà eseguita un’autopsia per stabilire la causa della morte. «L’ultima volta che l’ho visto è stato mercoledì», ha raccontato una delle volontarie al Centro, «quando è venuto in mensa per ritirare i panini». «Noi direttamente non sappiamo nulla», premettono le due volontarie, «ma chi alla mensa lo frequentava riferiva che, orfano di ambedue i genitori, il ragazzo era poi andato via dalla casa dei nonni, dove viveva». Senza fissa dimora, dunque all’uomo non è rimasto altro che cercare altrove degli alloggi di fortuna, decidendo di trasferirsi nelle Marche. Anche perché, stando sempre al racconto di una volontaria della mensa, era molto riservato.

«Quando l’ho osservato le prime volte», spiega, «ho notato che si vergognava nel farsi vedere. Stamattina (ieri, ndr), poi», ha concluso la volontaria, «sono andata di persona dai carabinieri per chiedere che si faccia piena luce sulla sua morte. Mi dispiacerebbe se rimanesse una delle tante storie». (v.d.l.)