Morto a 27 anni, palloncini per l’addio

5 Luglio 2022

Ortona. Gli applausi accompagnano l’ultimo saluto ad Alessandro Dorigo, deceduto nello schianto con la moto in Svizzera

ORTONA . Il parroco, don Roberto Geroldi, ha provato a consolare la mamma di Alessandro Dorigo all’arrivo del feretro in piazza San Tommaso. Ma nessuna parola o gesto di conforto può lenire un dolore tanto forte come la perdita di un figlio. Lacrime e incredulità hanno accompagnato l’ultimo saluto al giovane di 27 anni morto nello schianto con la moto in Svizzera, dove si trovava per motivi di lavoro. Ieri si sono tenuti i funerali nella cattedrale di San Tommaso, a Ortona. La bara bianca è stata portata a spalla all’interno della stessa cattedrale dagli amici del giovane, tutti con maglia o camicia nera, seguiti dai familiari di Alessandro distrutti per la tragedia.
Tanti gli abbracci alla mamma Raffaella. «È un momento drammatico e tragico per la famiglia e gli amici», ha detto il parroco all’inizio della cerimonia funebre. «Non so se ci voglia più fede nel vivere o nel continuare a vivere quando capitano certe tragedie», ha aggiunto poi in un passaggio dell’omelia. Sui volti dei parenti scendevano le lacrime e nei loro occhi si percepiva il senso di incredulità per quanto accaduto. Alessandro non c’è più ed è tremendamente difficile da accettare. Resta il vuoto per una vita spezzata in giovane età: «L’idea che non ci sia più mi ha trafitto il cuore e mi addolora tantissimo», ha detto un amico di infanzia. È un sentimento comune, della mamma della vittima - nota per la sua attività commerciale a Porta Caldari -, del papà Maurizio e del fratello Federico.
Ma Dorigo rimarrà nella testa e nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto, che all’uscita della bara dalla cattedrale hanno lasciato volare in cielo palloncini bianchi a forma di cuore, accompagnati da un lungo e scrosciante applauso per dare un ultimo, commosso addio al giovane.
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