Morto con la golf car ribaltata La procura: nuovi accertamenti

9 Settembre 2022

Il pm ha chiesto l’incidente probatorio e disposto una perizia sulla vettura guidata da Daniel Dragomir Bisogna verificare le condizioni dei freni del veicolo. Restano indagati i 2 titolari del villaggio turistico

VASTO. Sono trascorsi 50 giorni dalla morte di Daniel Dragomir, 57 anni, il dipendente del villaggio turistico Grotta del Saraceno di Punta Penna, protagonista a fine luglio di un drammatico incidente. Dragomir finì con la golf car che stava guidando contro una catasta di materiale, ribaltandosi più volte. E adesso le indagini sulla tragedia si concentrano sulla golf car: il sostituto procuratore Vincenzo Chirico, infatti, ha chiesto un incidente probatorio e la perizia sulla vettura verrà fatta la prossima settimana. L'ipotesi di reato formulata dalla Procura è di «omicidio colposo sul lavoro». Per ora restano iscritti nel registro degli indagati, come atto dovuto i due titolari del villaggio turistico. L'autopsia, eseguita dal professor Cristian D'Ovidio, del Dipartimento di Medicina legale dell'Università di Chieti, ha stabilito la causa traumatica del decesso: fatali le ferite riportate dalla vittima, inarrestabile l'emorragia encefalica. Ma Dragomir è finito contro la catasta di materiale a causa del tipo di mezzo che guidava? Gli investigatori vogliono accertare le condizioni dei freni dei veicolo che al villaggio veniva usato da tutti. Il fatto che Dragomir non abbia frenato, infatti, appare al momento inspiegabile. All'incidente probatorio assisterà l'avvocato Giuseppe La Rana, uno dei legali che assiste gli indagati e per le parti offese (la moglie e il figlio della vittima, ndc) sarà presente l'avvocato Luigi Masciulli. In mano alla Procura c’è anche la registrazione video di una telecamera del villaggio turistico che ha ripreso l'auto che scendeva a forte velocità. Dopo l'urto la golf car si ribaltò più volte. Ma una delle domande che in molti si sono fatti è: perché Dragomir, quando si è accorto che la vettura stava acquistando velocità, non è subito saltato dal veicolo mettendosi in salvo? Una domanda al momento è ancora senza risposta. L'esame sulla piccola auto potrebbe svelare che cosa è realmente accaduto il 24 luglio al villaggi . Altre risposte arriveranno dai risultati degli esami di laboratorio fatti dal professor Cristian D'Ovidio. I carabinieri hanno ascoltato diverse testimonianze e rimesso un dettagliato rapporto alla Procura. Daniel Dragomir lavorava da venti anni con gli imprenditori indagati. Era regolarmente assunto e considerato una persona di fiducia. Quello che è accaduto il 24 luglio ha sconvolto tutti. A distanza di settimane il dolore per la morte di Dragomir è grande anche in tutta la comunità ortodossa vastese.
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