Morto da giorni: l’autopsia svelerà il mistero

12 Marzo 2019

La salma di Del Borrello, 71 anni, trasferita a Chieti. Oggi l’esame disposto dalla Procura. Il parroco: «Non lo conoscevo»

VASTO. È stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, la salma di Filippo Del Borrello, 71 anni, l’imprenditore edile in pensione trovato morto nella casa di via dei Palombari che aveva acquistato a Vasto e dove viveva da solo. Questa mattina, dopo il conferimento dell’incarico al medico legale Pietro Falco, si terrà l’autopsia disposta dalla Procura di Vasto. La perizia dovrà verificare se Del Borrello è morto per infarto o per trauma cranico che forse si è procurato cadendo a terra a causa di un malore. Subito dopo la salma sarà a disposizione dei familiari. A Vasto abita solo un lontano parente del pensionato. I carabinieri hanno rintracciato la ex moglie di Del Borrello che abita in Svizzera. Anche il settantunenne, fino a qualche tempo fa ha vissuto in Svizzera. L'uomo era titolare di una delle 133 imprese edili del Canton Ticino. Pare fosse molto bravo e per questo il lavoro per lui non è mai mancato. I sacrifici sono stati tanti ma il pensionato è riuscito a vivere dignitosamente mettendo da parte anche un gruzzolo per la pensione. La vita familiare è stata meno serena. Separato dalla moglie, non appena ha raggiunto la pensione l’uomo è tornato da solo nel suo paese d’origine.
Qualche giorno fa si è sentito male e, purtroppo, non ce l'ha fatta. Non ha chiesto aiuto il pensionato, non ha telefonato a nessuno, né ha bussato alla porta di qualche vicino. Ma non ha neppure chiamato il 118. Nessuno ha potuto aiutarlo. I carabinieri, allertati dai vicini, lo hanno trovato a distanza di diversi giorni dalla morte riverso vicino al tavolo della cucina. Nel quartiere in cui viveva, a ridosso della chiesa della Madonna del Sabato Santo, lo conoscevano in pochi e solo di vista. Neanche il parroco, don Antonio Totaro, lo conosceva. «Ho saputo della sua morte in solitudine e ho pregato per lui, ma altro non posso dire», dice il sacerdote. Anche i vicini di casa non frequentavano il pensionato. Persona estremamente riservata, non faceva parte di sodalizi o associazioni. Non risulta facesse vita mondana. Anche per questo, quando è morto nessuno si è accorto della sua assenza prolungata. Si è congedato dal mondo in silenzio.
Oggi l’autopsia chiarirà le cause del decesso. Poi spetterà ai parenti decidere dove e come celebrare le esequie funebri e tumulare la salma. Qualche familiare dovrà comunque procedere al riconoscimento della salma e decidere il da farsi. Non è escluso che il pensionato venga sepolto al cimitero di Vasto. L’agenzia funebre che si è occupata del recupero della salma fino a ieri non ha ricevuto indicazioni in proposito. Ogni decisione sarà presa oggi.
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