Morto dopo la lite in strada chiesa gremita all’addio

Tollo. Tutto il paese si è stretto alla famiglia Paolucci per il funerale di Tiziano Il parroco: basta un momento per far crollare tutto, aggrappiamoci alla fede
TOLLO. «Basta un momento per far crollare tutto». Le parole del parroco di Tollo, padre Joseph Koren, ripetute durante l’omelia, rendono l’idea del dolore che i familiari di Tiziano Paolucci stanno provando in questi giorni. Ieri si sono tenuti i funerali del 56enne deceduto tragicamente la settimana scorsa, a Pescara, dopo una lite con un giovane di 19 anni per una questione di viabilità. In paese sono ancora tutti increduli per quanto accaduto a quell’uomo dalla stazza imponente e da un cuore puro, che purtroppo ha smesso di battere da un momento all’altro mentre si trovava in strada lungo via della Pineta. Tiziano era una persona che sapeva farsi voler bene da chi lo conosceva - davvero in tanti - e che ieri non hanno potute trattenere le lacrime mentre gli porgevano l’ultimo saluto. Sulla bara poggiavano le sciarpe e le maglie biancazzurre, i colori del Pescara che amava e seguiva. Il 56enne era infatti un grande appassionato di calcio, proprio come tutta la famiglia Paolucci, un cognome che d’altronde a Tollo evoca tanti calciatori parenti del compianto Tiziano.
Sono le 16,30 circa quando il feretro arriva in piazza Caduti di Nassiriya, affollata da un gran numero di persone. Ci sono anche alcune autorità come il sindaco Angelo Radica, il consigliere regionale Silvio Paolucci e l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano. Sul volto della moglie del defunto, Angela, c’è tutto il dolore del momento mentre viene sorretta dalle figlie Silvia e Daniela durante il corteo funebre fino alla chiesa parrocchiale.
«Nella vita ci sfugge il senso, resta oscuro il perché della morte. Non abbiamo spiegazioni da offrire che possano servire a consolare», predica il parroco nel corso della messa invitando ognuno ad aggrapparsi alla fede. Ma è un lutto troppo difficile da accettare per i familiari, compresi i fratelli Enrico, Massimiliano e Maurizio. Quest’ultimo, all’uscita del feretro dalla chiesa non riesce a fermare il pianto dopo aver incrociato gli occhi di uno dei suoi figli, Marco, che tenta di consolarlo. L’altro suo figlio invece, Roberto, affida a facebook un ricordo dello zio. «Un ottimo zio, un uomo grande nonché grande uomo, un padre oltre che marito modello, uno dei migliori nonni. Ma allo stesso tempo anche un fratello maggiore sempre pronto e disponibile. Se ne va una leggenda, uno dei pilastri della generazione precedente alla mia, della mia famiglia», scrive sul suo profilo social pubblicando una foto di Paolucci. «Spero», conclude il messaggio, «che io trovi almeno metà della forza che avevi tu, a zì, per superare la tua dipartita...» ©RIPRODUZIONE RISERVATA

