Morto durante l’operazione boss della Sacra Corona

CHIETI. Un pregiudicato di 47 anni, Salvatore Caramuscio (nella foto), di Surbo, in provincia di Lecce, indicato dagli investigatori come uno dei boss della organizzazione di tipo mafioso Sacra...
CHIETI. Un pregiudicato di 47 anni, Salvatore Caramuscio (nella foto), di Surbo, in provincia di Lecce, indicato dagli investigatori come uno dei boss della organizzazione di tipo mafioso Sacra corona unita, è morto nell’ospedale di Chieti dove era stato ricoverato lunedì scorso e sottoposto ad intervento chirurgico per problemi di salute.
Caramuscio stava scontando una condanna all’ergastolo nel carcere dell’Aquila per l’omicidio di Antonio Fiorentino, avvenuto a Lecce nel marzo del 2003 nel bar Papaja, di cui Fiorentino era titolare.
Il suo nome venne inserito tra i 100 latitanti più pericolosi d'Italia. Il paese di Surbo, dove vivono i famigliari del boss defunto, è stato tappezzato di manifesti funebri. La salma è arrivata stamattina alle 7 da Chieti. I funerali si svolgeranno nella chiesa di Santa Lucia. Caramuscio, conosciuto con il soprannome di “Scaramau” fu arrestato per il delitto e poi tornò in libertà per decorrenza dei termini, facendo perdere le sue tracce. Fu rintracciato ed arrestato nel 2009 a Cassano delle Murge dopo 9 mesi. La misura cautelare fu ripristinata dopo la condanna in appello per associazione a delinquere, droga, ed estorsioni.

