Morto il 68enne caduto mentre potava

Amato Rullo era nel cestello di un carrello elevatore che si è sganciato da 6 metri di altezza. C’è un indagato. Oggi l’autopsia
SAN SALVO. Non ce l'ha fatta Amato Rullo, 68 anni, di San Salvo. L'uomo, gravemente ferito in un incidente sul lavoro, è morto ieri mattina dopo 5 giorni di agonia all'ospedale Spirito Santo di Pescara dove era stato trasferito la mattina del 18 febbraio in elisoccorso. L'incidente era avvenuto in viale Italia, nella zona industriale di Piana Sant'Angelo. Rullo è precipitato da un altezza di circa 6 metri mentre eseguiva per un'azienda lavori di potatura di un albero. La Procura della Repubblica di Pescara ha aperto un inchiesta e disposto l'autopsia sull'anziano. L'esame viene eseguito questa mattina, dalle 9, nell'obitorio dell’ospedale pescarese dal medico legale Ildo Polidoro, direttore dell'Unità operativa complessa di Medicina legale. La famiglia Rullo si è affidata agli avvocati Giuseppe Gileno, Alessio Mucci e Paolo Muratore. Al momento i legali preferiscono non commentare in alcun modo la vicenda. Alla perizia medico legale sarà presente, per la parte lesa, il medico legale Pietro Falco.
Rullo era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva. Fin dal suo arrivo i medici si erano riservati la prognosi. Le condizioni del pensionato erano infatti apparse subito disperate. Sull'accaduto indagano i carabinieri.
L'incidente si è verificato il 18 febbraio pochi minuti dopo le 8. Amato Rullo era al lavoro già da un po’. L'uomo avrebbe dovuto eliminare i rami di un albero che sporgevano sulla strada. Un lavoro che riteneva non particolarmente complicato. Il 68enne è salito all’interno di un cestello, sollevato da un carrello elevatore. Improvvisamente, mentre l'uomo era in quota vicino ai rami, il cestello si è sganciato. Il giardiniere è precipitato nel vuoto e su di lui è piombando il cestello. Amato è stato colpito alla testa e al torace. Dopo qualche ora è andato in coma.
La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo acquisendo la relazione fatta dai carabinieri subito dopo l'incidente. Indagato il titolare dell'azienda per la quale Amato stava lavorando. La magistratura indaga per scoprire se la vittima stesse operando come lavoratore autonomo o per altri, ma soprattutto, vuole chiarire chi ha fornito alla vittima i mezzi di lavoro e come mai il cestello sul quale era salito il 68enne si è sganciato. Sul posto il giorno dell'incidente insieme ai carabinieri erano intervenuti anche gli uomini della polizia locale e l'Ispettorato del lavoro. I sindacati da tempo sollecitano maggiore accortezza e prudenza e invitano chi di dovere ad aumentare i controlli per verificare l'osservanza da parte di imprese e privati delle norme di sicurezza. (p.c.)
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