Morto in casa, disposta l’autopsia
Fara San Martino: Angelo Garzia, 51 anni, trovato senza vita da uno dei fratelli
FARA SAN MARTINO. Sarà il medico legale Marco Piattelli ad effettuare l’autopsia su Angelo Garzia, 51enne originario di Guardiagrele e residente a Fara, non lontano da piazza De Cecco, trovato morto nella sua abitazione venerdì sera. A lanciare l’allarme è stato il fratello. Il decesso era avvenuto da diversi giorni. Sul posto il 118 e i carabinieri della stazione di Palombaro. Il corpo, su disposizione del pm di turno alla procura di Chieti, Marika Ponziani, è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale di Chieti.
Angelo viveva in un’area isolata di un’abitazione occupata anche dai suoi due fratelli. A quanto pare ognuno faceva la propria vita e capitava anche che, spesso, non si vedevano per alcuni giorni. Era riservato Angelo e da diversi anni non voleva più uscire di casa tanto che, in paese, di lui si era quasi persa la cognizione del reale. Erano i fratelli che si occupavano di portare l’occorrente, ogni due-tre giorni. Poi nulla, ognuno faceva la propria vita: così avevano deciso, così andava. Fino a venerdì sera quando sono andati a controllare perché, questo pare abbiano riferito, che non lo vedevano da martedì scorso.
Il 118 ha solo constatato il decesso che risalirebbe a qualche giorno prima. Il corpo non presentava ecchimosi o segni di colluttazione, verosimilmente la morte è sopraggiunta per malore. Pare che Garzia non soffrisse di particolari patologie organiche. Sarà comunque l’autopsia a dirimere i dubbi sulle cause e giorno della morte. Angelo ha avuto comunque un “prima”, una vita fatta di condivisioni, di vita con gli altri prima che qualcosa, in lui, innescasse la volontà di isolarsi dal mondo. «“Lello”, così lo chiamavamo», dice il sindaco Antonio Tavani, «è sempre stata una persona amante dell’arte, della pittura, della musica, delle animazioni. Ha avuto anche qualche esperienze di lavoro fuori. Ci ha fatto una sorpresa anche nella morte: se n’è andato in silenzio in quel silenzio che aveva scelto di vivere, scelta che noi abbiamo sempre rispettato. Certo che stiamo vivendo giorni non belli a Fara con la scomparsa di due giovani vite».
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