Morto in casa: domani l’autopsia a Chieti

Vasto. La Procura ordina accertamenti per chiarire il mistero sul decesso dell’autotrasportatore
VASTO. Orazio Vella come Davide Astori. Potrebbe essere stato lo stesso tipo di patologia cardiaca a provocare la morte dell’autotrasportatore di Benevento trovato senza vita venerdì mattina nella casa di via Grecale, alla Marina, dove abitava da anni. La posizione del corpo, riverso a terra tra il soggiorno e la cucina, fa pensare che l’uomo stesse cercando di raggiungere la cucina per bere e porre fine all’improvviso malore che invece lo ha ucciso in pochi minuti. Il corpo in avanzato stato di decomposizione non ha però permesso al medico legale di stabilire le cause della morte. Impossibile attraverso l’esame esterno della salma verificare i segni lasciati da un attacco cardiaco. Tutto fa pensare a una morte naturale ma la Procura vuole essere certa. Domani sarà conferito l’incarico per l’esame autoptico che potrebbe essere eseguito nel pomeriggio o slittare a martedì.
Vella viveva al piano terra della palazzina numero 5 nel residence “Il gabbiano bianco”. A chiamare i vigili del fuoco e i carabinieri sono stati i suoi vicini ai quali, il pitbull dell’uomo abbandonato nell’area esterna della casa, si era avvicinato alla ricerca di cibo. Il cane, nonostante il padrone fosse morto, non si è allontanato dalla casa. Ora sarà affidato a un familiare. Vella non aveva problemi di salute né assumeva farmaci. Di corporatura robusta praticava appena poteva jogging e sport all’aria aperta. I carabinieri cercheranno attraverso il medico curante dell'autotrasportatore di scoprire se Vella soffrisse di patologie di cui non aveva mai parlato con i familiari. (p.c.)
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