Morto l’anziano trovato ferito in strada, il pm blocca i funerali

Non ce l’ha fatta Alfredo D’Alessandro, 86 anni, ricoverato all’ospedale di Chieti da mercoledì scorso Le ipotesi: investimento o malore. La famiglia presenta una denuncia per chiedere di fare chiarezza
CHIETI. Non ce l’ha fatta Alfredo D’Alessandro, l’anziano di 86 anni trovato ferito mercoledì scorso in via Sciucchi, alle porte del centro storico di Chieti, in circostanze non ancora chiare. Il pensionato è morto nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale Santissima Annunziata. La procura ha bloccato i funerali: già nelle prossime ore, verranno disposti accertamenti medico-legali. In piedi restano due ipotesi. L’uomo, residente in via Mattoli, potrebbe essere stato investito. Ma non è neppure da escludere che le lesioni siano state provocate da una caduta dovuta a un malore. Di certo, è stata una Pasqua di dolore per la moglie Antonietta e i figli Filomena, Nicola, Eva e Fabrizio: la famiglia ha presentato una denuncia in questura per chiedere che venga fatta chiarezza sulle cause del decesso. Nella zona dell’incidente, non sono presenti telecamere che hanno ripreso la scena; né ci sono testimoni. Le indagini sono portate avanti dalla polizia locale, al comando di Donatella Di Giovanni.
L’allarme è scattato di mattina, quando alla centrale operativa del 118 è arrivata una telefonata per segnalare che un anziano era sull’asfalto, con evidenti ferite, all’inizio di via Sciucchi. Sul posto si è precipitata un’ambulanza: in un primo momento, le condizioni del ferito sono apparse serie, ma non tali da far temere per la sua vita. Il quadro clinico si è aggravato con il passare delle ore: l’86enne ha riportato escoriazioni e traumi in più parti del corpo. Nel frattempo, considerando anche l’assenza di testimoni, sono partiti gli accertamenti delle forze dell’ordine. La polizia locale sta valutando la posizione di una ottantenne, anche lei teatina, che si è fermata per soccorrere il ferito. «Ero in macchina», ha raccontato agli agenti l’automobilista, «quando ho sentito un rumore, una sorta di tonfo, e sono scesa: quel signore era già a terra. Ma io non ho investito nessuno». Sulla Fiat Panda della donna, in base a quanto emerso finora, non sono state trovate tracce riconducibili a un eventuale impatto con il pedone. Ieri mattina, è partito l’esposto per chiedere la verità sulla morte di Alfredo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

