Morto nello schianto, un’intera città sotto choc

Lanciano. Scatta l’inchiesta: domani l’autopsia su Dominik Dell’Elce, 22 anni Si indaga sulla dinamica dell’incidente sulla statale. Il dolore dei parenti
LANCIANO . Sarà eseguita domani l’autopsia sul corpo di Dominik Dell’Elce, il 22enne deceduto sabato notte nello schianto con la sua auto. Questa mattina il sostituto procuratore Serena Rossi affida l’incarico all’anatomopatologo Domenico Angelucci, che eseguirà l’esame domani all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Sono giorni di attesa e di dolore per la famiglia del giovane, che aspetta la fine di questi primi accertamenti per dare l’ultimo saluto a Dominik. Le indagini sull’incidente mortale, avvenuto sulla Statale 84 che porta a San Vito Chietino, sono condotte dai carabinieri di Ortona, agli ordini del maggiore Roberto Ragucci. Sabato, dopo aver trascorso la prima parte della serata in famiglia, il 22enne è salito in auto per raggiungere gli amici. Pochi minuti prima dell’una, all’altezza di località Castellana, si è consumato il dramma. La Fiat Punto di Dell’Elce, che viaggiava in direzione mare, ha invaso l’altra corsia proprio nell’istante in cui, nel senso opposto di marcia, transitava la Lancia Y di Sonia D.B., 44 anni, di Lanciano, che tornava a casa dopo aver terminato il turno allo stabilimento balneare Esperia. L’impatto frontale è stato tremendo e non ha lasciato scampo a Dominik, deceduto sul colpo a causa dei gravi traumi riportati. Gli operatori del 118 hanno tentato disperatamente di strapparlo alla morte, provando a rianimarlo per oltre 45 minuti. Ha una prognosi di 30 giorni la conducente della Lancia Y, ricoverata ormai fuori pericolo all’ospedale di Chieti.
Due giorni dopo il terribile schianto restano i segni sull’asfalto, nel tratto di strada in rettilineo dove l’auto di Dominik, per motivi ancora tutti da chiarire, ha invaso completamente la corsia opposta. Non è questo il tratto più pericoloso della Statale 84 che con ampi tornanti, e spesso poco illuminato, scende alla Marina di San Vito. A terra ci sono ancora le tracce dei rilievi eseguiti dai militari dell’Arma, che tratteggiano una traiettoria anomala per il mezzo guidato dal 22enne. È come se la Fiat Punto fosse finita fuori dalla carreggiata, a destra, lungo il proprio senso di marcia, e per rientrarvi il conducente avesse effettuato una sterzata brusca, che poi lo ha portato sull’altra corsia. Forse Dominik si è allargato uscendo dalla semicurva, oppure è stato colto da malore o da un colpo di sonno. Anche una distrazione durante la guida è fra le possibili cause di una tragedia che ha sconvolto tanti.
Sono chiusi nel dolore papà Claudio, titolare di un’azienda di carpenteria metallica, mamma Rosanna, che lavora in ospedale, i fratelli William e Maria Vittoria, a cui Dominik era legatissimo. La polizia municipale di Lanciano si stringe al dolore del collega Gabriele Dell’Elce, cugino della vittima. «Sto arrivando per darti l’ultimo saluto», scrive su Facebook l’altro cugino, Lorenzo, per il quale Dominik era come un fratello minore, «dovevamo fare ancora un sacco di cose assieme. Tre giorni fa mi hai chiamato dicendo che ti mancavo e che quando tornavo facevamo una bella serata in famiglia. E adesso mi manchi tu».
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