Morto per malore l’imprenditore Pozzolini

Addio a Nicola, 73 anni, figlio di don Luciano, produttore del provolone K48 e dirigente nel calcio
LANCIANO. Incredulità e mestizia. Sono i sentimenti in città per la morte improvvisa di Nicola Pozzolini, 73 anni, imprenditore del settore alimentare. Venerdì sera, tornato a casa, un malore improvviso lo ha strappato alla vita e agli affetti più cari, alla moglie Rosellina, ai figli Luciano e Luca, alle nuore, ai nipoti e ai familiari. Era in pensione dopo aver lavorato per una vita nell’attività di famiglia, quella fondata dal padre, don Luciano Pozzolini, scomparso nel 2008. Il nome dei Pozzolini, di don Luciano prima, e poi di Nicola, Camillo, è legato a filo doppio all’economia frentana, al settore alimentare. In particolare la produzione e commercializzazione di prosciutti e formaggi, del famoso provolone “K48”, prodotti simbolo della sua attività continuata ora dal figlio Luciano.
«Una persona generosa», dicono di Nicola, «disponibile e ottimista. Amava stare in compagnia, un buongustaio e una carissima persona». «Esprimo cordoglio per la morte di un uomo che con la famiglia ha portato in alto il nome di Lanciano, emblema dell’imprenditorialità frentana», commenta il sindaco Mario Pupillo. «Lascia amareggiati la sua scomparsa improvvisa, lui che ricorda anni bellissimi, quelli del boom economico in cui lui e la sua famiglia sono stati protagonisti e hanno fatto grande la città». Protagonista anche nel calcio. Con il padre presidente della Pro Lanciano, nelle stagioni dal 1973 al 1976, Nicola Pozzolini ha seguito le gesta rossonere sfiorando la serie C. Ci sono foto di Giuseppe Giannattasio del 1973/74 che lo ritraggono con la squadra. Funerale oggi alle 15,30 a San Pietro. (t.d.r.)
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