Morto per un infarto alla Sevel: indagati 2 responsabili aziendali

1 Ottobre 2021

Vincenzo Fantasia, 60 anni, manutentore, è deceduto lunedì scorso mentre era al lavoro in fabbrica Il pm della Procura di Lanciano ipotizza i reati di omicidio colposo e cooperazione nel delitto colposo 

ATESSA. È stato un infarto miocardico acuto a stroncare Vincenzo Fantasia, il manutentore 60enne di Atessa che lunedì scorso ha avuto un malore nello stabilimento Sevel. L’autopsia, disposta dalla Procura di Lanciano ed eseguita ieri mattina all’ospedale di Chieti dal medico legale Cristian D’Ovidio, ha consentito di rilevare in modo chiaro l’infarto alla base del malessere del 60enne.
Alla perizia hanno preso parte anche un consulente nominato dalla famiglia Fantasia, il medico legale Raffaele Ciccarese, e un consulente nominato dalla Sevel, il patologo Domenico Angelucci. Il sostituto procuratore Serena Rossi ha infatti iscritto nel registro degli indagati, per le ipotesi di reato di omicidio colposo e cooperazione nel delitto colposo, i responsabili aziendali e della sicurezza di Fca-Sevel, Angelo Coppola e Martin Oviedo. Si tratta, più che altro, di un atto dovuto in questa fase delle indagini, per permettere agli indagati di partecipare all’esame autoptico con un proprio perito di parte. La perizia avrebbe infatti evidenziato altri episodi di infarto, precedenti a quello fatale, sintomo di patologie pregresse.
D’Ovidio ha effettuato, come da prassi, i prelievi per i successivi esami istologici e tossicologici, riservandosi 90 di giorni di tempo per consegnare i risultati.
Lunedì scorso, intorno alle 10,40, Vincenzo Fantasia, “Enzo” per chi lo conosceva, aveva appena finito di dare il cambio a un collega e stava tornando al suo posto nel box manutenzione. Mentre camminava, nel reparto verniciatura, si è sentito male e si è accasciato a terra. Soccorso prima dal medico dello stabilimento e poi dal personale del 118, che ha provato a rianimarlo anche con il defibrillatore, il manutentore alla fine non ce l’ha fatta.
Fantasia lascia la moglie Milva e la figlia Lucia. La camera ardente è stata allestita nell’obitorio dell’ospedale di Chieti, mentre nella tarda serata di oggi la salma farà rientro nell’abitazione di famiglia in contrada Pietrascritta di Atessa. I funerali si terranno domani, alle 15, nella cattedrale di San Leucio.
Appena mercoledì scorso sempre per malore era morto a Chieti, mentre guidava un trattore carico di uve da scaricare in cantina, Valerio Di Muzio, 59 anni, di Bucchianico.
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