Morto sotto il trattore, oggi l’ultimo saluto

Chieti. Al Tricalle i funerali di Roberto Iezzi, 71 anni, deceduto mentre stava lavorando nel suo uliveto
CHIETI. Sono in programma oggi alle 17, nella chiesa di San Francesco Caracciolo al Tricalle, i funerali di Roberto Iezzi, il 71enne morto martedì dopo essersi ribaltato con il trattore nel suo uliveto di contrada San Salvatore, a Chieti. Lo piangono la moglie Mirella, i figli Valerio e Annarita, il genero Marco, la nuora Tonia, la sorella Donatella e i nipoti Manuel e Federico, ai quali era legatissimo. Dalla procura è arrivato il nulla osta per la sepoltura: gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Chieti Principale hanno escluso responsabilità di terzi, dunque si è trattato di una disgrazia.
In base a quanto ricostruito, Iezzi stava lavorando nel terreno di proprietà e si trovava su un trattore gommato al quale era agganciato un serbatoio, tecnicamente un atomizzatore, utilizzato per spruzzare i fitofarmaci sugli ulivi. Per motivi che nessuno potrà mai individuare con certezza assoluta, in un tratto fortemente scosceso, il mezzo agricolo si è rovesciato e ha schiacciato il 71enne, per poi continuare la sua corsa e schiantarsi contro un albero di noce. Roberto non è rimasto intrappolato sotto il trattore: è scivolato lungo la scarpata, ma non ha avuto comunque scampo a causa delle gravi ferite. L’allarme è stato lanciato nel tardo pomeriggio. Ma è possibile che la tragedia sia avvenuta alcune ore prima, forse anche in mattinata. I familiari, di ritorno da una giornata trascorsa al mare, non lo hanno trovato a casa e si sono insospettiti. Poco dopo, verso le 19, il corpo è stato individuato nel vicino uliveto. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco, il 118 e i carabinieri. Ma per Roberto, una vita dedicata alla famiglia e all’azienda di lavorazione di ferro e alluminio, non c’è stato niente da fare.

