Morto sulla piattaforma, cinque indagati

5 Dicembre 2019

Contestato l’omicidio colposo per l’incidente al largo di Ancona in cui è rimasto vittima un operaio sansalvese di 63 anni

VASTO. Sono cinque gli indagati per la tragedia sulla piattaforma petrolifera in cui è morto Egidio Benedetto, 63 anni, di San Salvo. L’accusa, formulata dal procuratore della Repubblica di Ancona Irene Bilotta, è omicidio colposo. Il pm ha firmato l’avvio di conclusione delle indagini preliminari dopo gli accertamenti e l’incidente probatorio richiesti dalla difesa dei parenti della vittima, rappresentati dagli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione. Fra gli indagati, c’è Eni spa, proprietaria dell’impianto petrolifero. Con la società, nel registro degli indagati compaiono due dipendenti preposti alle operazioni che venivano eseguite quel giorno, un garante della sicurezza relativa alle operazioni di manovra della gru su cui operava Benedetto e il rappresentante della nave di appoggio alle operazioni di scarico delle bombole di gas. Benedetto, dopo il cedimento degli ancoraggi, è caduto con la gru in mare, fino ad una profondità di 70 metri. Le perizie hanno smentito qualsiasi responsabilità della vittima. Gli accertamenti medico legali hanno accertato che la morte non è sopraggiunta per cause naturali dovute ad un malore, ma per asfissia e politraumi da caduta. I consulenti hanno invece constatato che i punti di ancoraggio della gru erano usurati e privi di idonea manutenzione. Importanti si sono rivelate anche le testimonianze di due operai rimasti feriti nell'incidente. La società Eni spa ha già consultato i legali della vittima.
Egidio Benedetto è morto sul colpo il 5 marzo 2019. L’operaio dell’Eni è finito in mare al largo di Ancona mentre manovrava una gru accanto alla piattaforma petrolifera dell’Eni Barbara F. È stato necessario l’intervento del gruppo sommozzatori di Roseto per recuperare il corpo.
Un’amara beffa del destino, considerando che il dramma si è consumato in quello che per Benedetto era l’ultimo giorno di lavoro. La perizia medico legale è stata poi affidata a Marco Tisè, mentre la famiglia ha nominato come consulente Cristian D’Ovidio. Su richiesta dell’avvocato Tascione, il pm Bilotta ha disposto l’incidente probatorio per verificare le condizioni strutturali della piattaforma petrolifera e delle macchine operatrici, lo stato di manutenzione e di usura dei punti di ancoraggio della gru su cui lavorava la vittima, la condizione dei luoghi e dei materiali movimentati. A distanza di nove mesi dalla tragedia, il dolore del paese per la morte di Egidio Benedetto è ancora grandissimo.
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