Morì con la moto, oggi la sentenza

Operaio Pilkington caduto: alla sbarra vigilante della strada provinciale
VASTO. Potrebbe essere pronunciata oggi la sentenza nei confronti di M.C., 57 anni, istruttore della polizia provinciale delegato al servizio di coordinamento operativo e vigilanza della strada provinciale 198, accusato di omicidio stradale per la morte di Luigi Muscariello, il motociclista di 37 anni dipendente Pilkington morto in seguito a un incidente avvenuto il 1° aprile 2013. Secondo la Procura di Vasto, l’imputato avrebbe omesso di segnalare la presenza di una buca sull’asfalto nel tratto compreso fra Castiglione Messer Marino e Castelguidone e soprattutto non avrebbe colmato la buca evitando l’incidente di Muscariello. L’operaio stava percorrendo la provinciale in sella alla sua moto Yamaha in direzione di Castelguidone. «All’altezza della buca», sostiene l’accusa, «e a causa del manto stradale scivoloso il centauro perse il controllo della moto e cadde riportando gravissime lesioni a causa delle quali andò in coma». Muscariello, trasferito nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara, morì 6 giorni dopo il ricovero. La famiglia si è costituita parte civile. L’avvocato Antonello Cerella, difensore dell’imputato, ha cercato attraverso testimonianze e perizie di sollevare il suo cliente dalle responsabilità. (p.c.)
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