Morì dopo l’intervento di ernia: depositata la perizia

24 Giugno 2018

VASTO. Presto la famiglia di Lorenzo Di Nardo, 67 anni, di Fresagrandinaria morto un anno fa due giorni dopo una operazione di ernia eseguita all’ospedale San Pio, sapranno la verità. Il perito...

VASTO. Presto la famiglia di Lorenzo Di Nardo, 67 anni, di Fresagrandinaria morto un anno fa due giorni dopo una operazione di ernia eseguita all’ospedale San Pio, sapranno la verità. Il perito incaricato di eseguire insieme ad altri consulenti l’autopsia sul pensionato, ha consegnato alla Procura i risultati. Il faldone conta quasi 50 pagine. Il contenuto al momento è noto solo ai magistrati. Tredici le persone indagate. Un mese fa la famiglia aveva lanciato un appello: «Vorremmo conoscere i risultati delle perizie. Non riusciamo a rassegnarci alla morte di mio padre», ha scritto il figlio di Di Nardo al Centro. Il medico legale Pietro Falco incaricato dalla Procura ha ultimato la relazione e due giorni fa l’ha consegnata ai magistrati. È stata una perizia molto delicata. L’autopsia fu eseguita da Falco insieme al chirurgo Raffaele Villini e alla presenza di altri sei consulenti incaricati dagli indagati di assistere alla perizia. Da un primo esame non emerse nulla di macroscopicamente rilevante e, soprattutto, riconducibile a una conseguenza letale. Falco prelevò alcuni organi della vittima per eseguire accurati esami istologici. L'intervento a cui venne sottoposto Di Nardo doveva essere un intervento di routine: una banale ernia. L’operazione a detta dei chirurghi riuscì. Tre ore dopo il 67enne, ricoverato in day surgery, fu dimesso. Dopo qualche ora, però, salì la febbre, e a causa di dolori lancinanti fu necessario un nuovo ricovero. L’uomo morì due giorni dopo. La famiglia chiede di sapere che cosa è successo. (p.c.)
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