Morì dopo un malore, riesumata la salma

17 Ottobre 2014

Lucia Ventrella, 57 anni, si era sentita male martedì. Il funerale celebrato il giorno dopo. La Procura dispone l’autopsia

VASTO. È in programma questa mattina la riesumazione della salma di Lucia Ventrella, 57 anni, morta all’alba di martedì all’ospedale San Pio. La paziente era arrivata in ospedale durante la notte a causa di un malore improvviso. I familiari vogliono conoscere le cause del decesso della loro cara. Subito dopo i funerali, celebrati mercoledì pomeriggio nella parrocchia di San Paolo, hanno presentato un esposto in Procura. Il sostituto procuratore Enrica Medori, ha disposto la riesumazione della salma e il trasferimento del corpo della cinquantasettenne dal cimitero comunale all’obitorio dell’ospedale San Pio. La perizia è stata affidata all’anatomopatologo Pietro Falco. Il medico legale comincerà l’esame autoptico alle 9.

Nè il marito di Lucia Ventrella, nè i figli si rassegnano ad una morte così improvvisa. La donna pare non soffrisse di gravi malanni. Era ancora buio martedì quando la donna ha cominciato a stare male. Senza perdere tempo i familiari l’hanno accompagnata al San Pio. I medici hanno avviato immediatamente le procedure e gli esami del caso. Il cuore di Lucia si è fermato durante gli accertamenti, prima che i medici potessero fare una diagnosi esatta e stabilire l’origine e la natura del malessere letale. Sulla cartella clinica della donna risulta una serie di esami eseguiti ma altri erano in corso. Non appena i medici hanno comunicato il decesso al marito e ai figli, i familiari sono apparsi increduli.

Il giorno dopo la famiglia ha fatto celebrare i funerali della Ventrella al termine dei quali la donna è stata tumulata nel cimitero cittadino. Dopo qualche ora, però, la necessità di sapere perché la donna fosse morta ha avuto la meglio sul dolore.

Il marito di Lucia Ventrella, d’accordo con i figli ha presentato un esposto in Procura.

I medici del Pronto soccorso del San Pio appaiono sereni. Non vogliono commentare la dolorosa vicenda. A parlare sarà la cartella clinica sulla quale è stato annotato il percorso del triage.

Purtroppo non è la prima volta che un paziente muore prima che possa essere diagnosticata la natura della patologia. In alcuni casi addirittura neppure l’autopsia riesce a fare piena luce sul decesso e sono necessari esami più approfonditi degli organi e dei tessuti. Il medico legale Pietro Falco cercherà di fare il possibile per fornire alla famiglia della donna una prima risposta oggi stesso al termine della perizia.

Altri particolari saranno comunicati alla Procura della Repubblica di Vasto e alla famiglia Ventrella fra sessanta giorni.

Paola Calvano

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