Morì in moto Caso a Perugia per la sentenza annullata

19 Novembre 2018

SANTA MARIA IMBARO. Approda oggi davanti alla Corte d’appello di Perugia il processo per la morte di Marcello Varrenti, il diciottenne deceduto nel 2009 in seguito alle gravi ferite riportate in un...

SANTA MARIA IMBARO. Approda oggi davanti alla Corte d’appello di Perugia il processo per la morte di Marcello Varrenti, il diciottenne deceduto nel 2009 in seguito alle gravi ferite riportate in un incidente con il motorino. Nel dicembre dello scorso anno la Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione, emessa dalla Corte d’appello dell’Aquila, nei confronti della conducente dell’auto, V.T., il cui comportamento, secondo l’accusa, avrebbe costretto il ragazzo a una brusca frenata che gli fece perdere il controllo del ciclomotore. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo. Dopo aver cassato la sentenza, gli ermellini hanno quindi rinviato gli atti alla Corte d’appello di Perugia, per un nuovo esame.
Marcello Varrenti rimase gravemente ferito in un incidente la sera del 21 agosto 2009 lungo la provinciale Fattore, a poche centinaia di metri da casa. Il giovane stava andando a trovare la fidanzata in sella al ciclomotore quando, all’altezza dell’incrocio con via Sangro, frenò e perse il controllo del mezzo. Cadendo battè la testa. Morì il 24 agosto all’ospedale di Pescara. Inizialmente l’incidente fu archiviato come caduta accidentale. Fu il papà di Marcello, Pietro, che oggi non c’è più, a rimettere in moto le indagini. Queste accertarono che fu un’auto, svoltando a sinistra, a tagliare la strada al giovane costringendolo a una frenata di nove metri. Nel 2014 l’imputata, che ha sempre negato ogni responsabilità, fu condannata in primo grado, dal tribunale di Lanciano, a sedici mesi di reclusione, pena sospesa. Due anni dopo, in appello, fu assolta. Sentenza annullata l’anno scorso dalla Cassazione. Oggi, 9 anni dopo, due famiglie attendono il nuovo verdetto. La stessa Corte d’appello dell’Aquila ha chiarito che fu senza dubbio l’auto a causare la morte. Il punto controverso resta chi fosse alla guida. La sera dell’incidente V.T. era in auto col marito. (s.so.)
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