Morì investito, tecnici a caccia di risposte

Eseguita la perizia sul tratto di Statale in cui l’operaio fu travolto. Trentenne di Vasto indagato per omicidio stradale
VASTO. Distanze, tempi di frenata, segnaletica orizzontale. Un pool di periti ha eseguito l’incidente probatorio sulla Statale 16 Adriatica, nel punto in cui il 22 ottobre scorso venne investito e ucciso Ivoninskji Mistislav, 29 anni, saldatore russo che risiedeva ad Atri ma lavorava ad Ortona. L’incidente si verificò alle 3,30. Il ragazzo venne preso in pieno da un’Alfa Mito guidata da V.T.I., 30 anni, di Vasto, che tornava a casa con un gruppo di amici dopo aver trascorso la serata in riviera. La perizia, eseguita ieri mattina alla presenza dei carabinieri, è durata poco più di un’ora. Il tratto di strada è stato chiuso per permettere a periti, avvocati e forze dell’ordine di eseguire i rilievi necessari a fare luce sulla tragedia. Sul posto erano presenti l’avvocato Giovanni Arienzo di Pescara e l’ingegnere Massimo Mammarella per la vittima, l’avvocato Giuseppina Fabretti e l’ingegnere Gianluca Ciofani per il conducente. Per il gip di Larino hanno assistito alla perizia l’ingegnere Fabio Clave e Stefano Moretti. Ivoninskji quando venne investito pare stesse tornando a casa dei genitori che vivono a Montenero di Bisaccia e con i quali aveva trascorso la giornata di sabato. La sera, poi, era andato a divertirsi in una discoteca di Petacciato marina. Poco dopo le 3 è uscito dal locale e alle 3,30 è morto travolto dalla Mito diretta a Vasto. Indagato per omicidio stradale colposo il 30enne di Vasto che guidava la vettura e che è stato il primo a soccorrerlo. I carabinieri hanno definito l’incidente mortale «una tragica fatalità». L’indagato, accompagnato al San Timoteo subito dopo l’investimento, risultò negativo ai test tossicologico e alcolemico. L’incidente probatorio servirà a chiarire meglio la dinamica del tragico incidente. Al momento della tragedia la vittima era sul ciglio della strada. Quando è stato investito era all’interno o aveva oltrepassato la linea che delimita la carreggiata? E questa era sufficientemente visibile? Il giovane automobilista vastese ha raccontato che il 29enne era coperto dall’oscurità. Si sarebbe accorto di avere investito la vittima solo dopo aver sentito l’impatto del corpo contro l’auto. (p.c.)
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