Morì nello schianto La perizia esclude usi di alcol o droghe

11 Dicembre 2022

VASTO. A provocare la morte di Guido Cerulli, il 21enne di Vasto deceduto l'11 luglio 2021 in un incidente avvenuto all'incrocio fra via Trave e la Statale 16 fu un trauma toraco addominale provocato...

VASTO. A provocare la morte di Guido Cerulli, il 21enne di Vasto deceduto l'11 luglio 2021 in un incidente avvenuto all'incrocio fra via Trave e la Statale 16 fu un trauma toraco addominale provocato dal violento impatto della moto del giovane, una Kawasaki, con la Mercedes che la precedeva. La perizia del medico legale Pietro Falco consegnata in Procura e notificata al legale della famiglia Cerulli, l'avvocato Marisa Berarducci, non lascia dubbi e conferma quanto ricostruito tramite una simulazione virtuale dell'incidente. In base alla perizia dell'ingegnere Marco Capogrossi, l'incidente avrebbe potuto essere evitato con maggiore prudenza e accortezza da parte di V.A.S., 75 anni, della provincia di Bari, al volante della Mercedes. Il comportamento del motociclista fu corretto. I segni lasciati sull'asfalto dalla Kavasaki hanno raccontato la manovra per evitare l'impatto: l'allargamento a sinistra per evitare la Mercedes che si spostava sulla destra e poi il tentativo di frenare. Gli esami istologici hanno escluso malori del ragazzo e accertato che Guido al momento dell'impatto era sobrio. «La famiglia ha accolto con sollievo», fa sapere l'avvocato Marisa Berarducci, «i risultati delle perizie». Per loro è importante sapere che Guido quella sera non ebbe alcun malore e che non aveva assunto droghe o alcol. L'indagine ora è conclusa e loro attendono con serenità la corretta formulazione del capo d'imputazione a carico dell'indagato. V.A.S. potrebbe dover rispondere a questo punto di omicidio stradale aggravato. L'inchiesta seguita in un primo momento dal sopstituto Michele Pecoraro, è passata al procuratore Giampiero Di Florio. (p.c.)
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