Movida violenta: calci, pugni e due feriti

23 Febbraio 2020

Davanti a un pub cinque giovani si scagliano senza motivo contro un gruppo di ragazzi, danneggiata anche la vetrina

CHIETI. Prima gli insulti, poi gli spintoni, i calci e i pugni. Un gruppo di ragazzi è stato aggredito sabato notte all’interno della Galleria Scalo di viale Benedetto Croce, la zona della movida: adesso i carabinieri della compagnia di Chieti danno la caccia ai violenti – almeno quattro o cinque – che, senza alcun motivo, si sono scagliati contro i giovani che stavano trascorrendo un venerdì sera in allegria. Ad avere la peggio sono stati due teatini di 28 anni, che sono rimasti feriti in modo non grave. Torna dunque a riproporsi il tema sicurezza nei locali del divertimento, già più volte finiti al centro di gravi episodi di cronaca.
Tutto è avvenuto intorno alle 2. Gli aggressori, per ragioni tuttora sconosciute, hanno cominciato a offendere alcuni ragazzi, principalmente studenti universitari, che si trovavano all’esterno del pub della galleria commerciale. Di certo, l’alcol ha fatto la sua parte. Nel giro di pochi istanti, la situazione è ulteriormente degenerata ed è partita l’aggressione fisica. Alcuni giovani si sono allontanati per sfuggire ai calci e ai pugni, mentre altri hanno trovato riparo nel locale. Il proprietario del pub ha provato a limitare i danni, abbassando anche la saracinesca. Ma non è stato sufficiente per fermare i violenti, che si sono accaniti pure contro la vetrina, danneggiandola. Due 28enni, nel tentativo di difendere gli aggrediti, hanno riportato lesioni al volto. A quel punto, qualcuno ha telefonato al 112. Sul posto si sono precipitati i militari del nucleo operativo e radiomobile di Chieti e un’ambulanza del 118. Nel frattempo, però, gli aggressori avevano già fatto perdere le loro tracce. All’inizio i feriti hanno rifiutato il trasporto in ospedale, poi però hanno deciso di farsi medicare in pronto soccorso. Le indagini dei carabinieri del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena sono scattate immediatamente. Decisive, per ricostruire l’episodio, sono state le testimonianze dei presenti. Dettagli utili potrebbero arrivare anche dalle telecamere che si trovano in zona. I violenti rischiano di finire nei guai con le accuse di rissa, lesioni personali e danneggiamento.
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