Movida violenta, in due finiscono nei guai

16 Giugno 2020

Chieti. Presero a calci e pugni uno studente: gli aggressori incastrati da telecamere e Facebook

CHIETI. Sono stati incastrati dalle immagini delle telecamere e dalle foto pubblicate sui profili Facebook. La polizia ha identificato e denunciato i due giovani che, lo scorso 31 maggio, hanno preso a calci e pugni uno studente di 25 anni dopo una serata trascorsa a Chieti Scalo nei locali della movida. Nei guai, con l’accusa di lesioni personali, sono finiti E.D.T., teatino di 23 anni, e A.C.B. (22), originario della Romania e residente a Manoppello. Ad occuparsi delle indagini è stata la seconda sezione della squadra mobile, diretta dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio. Gli investigatori parlano di «inaudita e incomprensibile violenza» per descrivere l’azione degli indagati.
Ma torniamo alla notte dell’aggressione. Succede tutto intorno alle 2. Dopo aver trascorso il sabato in alcuni pub in zona stazione, il 25enne, la fidanzata e un amico stanno passeggiando in viale Benedetto Croce, a ridosso del muro di cinta dalla caserma Rebeggiani.
Quando si trovano davanti un gruppetto composto da quattro o cinque giovani, viene rivolto un apprezzamento volgare alla ragazza. Nel momento in cui il 25enne interviene per difenderla e risponde che lei è la sua fidanzata, scatta l’aggressione da parte di E.D.T.: volano calci e pugni in pieno volto. Il 25enne, che perde anche gli occhiali, cerca di scappare con la ragazza e l’amico.
Ma viene raggiunto dall’aggressore che, sempre spalleggiato dagli amici, gli rifila una raffica di calci. Non è ancora finita: un altro giovane, ovvero A.C.B., si stacca dal gruppetto e colpisce il 25enne. Solo a questo punto il malcapitato riesce ad allontanarsi e a lanciare l’allarme telefonando al 113. Sul posto, nel giro di pochi minuti, arrivano i poliziotti della squadra volante. Ma i balordi hanno già fatto perdere le loro tracce.
Nel frattempo, il ferito – che riporta traumi al volto e alla testa e la frattura del mignolo della mano sinistra – viene trasportato con l’ambulanza al pronto soccorso del Santissima Annunziata e dimesso con una prognosi di venti giorni.
Per dare un volto agli indagati è stato decisivo l’incrocio delle dichiarazioni di vittima e testimoni con i filmati registrati dalle telecamere presenti in zona.
La conferma definitiva è arrivata quando i poliziotti hanno mostrato al 25enne, alla fidanzata e all’amico le foto dei profili Facebook dei due aggressori.
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