Movida violenta, scatta un altro Daspo

Nei guai un 31enne che ha minacciato con un coltello il gestore di un locale di viale Benedetto Croce
CHIETI. È guerra contro i violenti della movida. Il questore Annino Gargano ha firmato il secondo Daspo “Willy” nel giro di pochi giorni: stavolta il «divieto di accesso negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico intrattenimento» è stato notificato a un teatino di 31 anni che, qualche settimana fa, si è reso protagonista di un’aggressione ai danni del titolare di un locale di viale Benedetto Croce, a Chieti Scalo. Il provvedimento – che prende il nome dal giovane di Colleferro pestato a morte, lo scorso settembre, in una rissa – ha la durata di un anno ed è stato adottato, su richiesta dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, dopo l’istruttoria svolta dalla Divisione polizia anticrimine. Il 31enne dovrà restare lontano dai locali di tutta la provincia.
Lo scorso 29 maggio, intorno alle nove di sera, gli agenti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, sono intervenuti nel pub dello Scalo dopo la segnalazione di un giovane armato di coltello che se la stava prendendo con il titolare. I poliziotti non hanno trovato l’aggressore, ma sono riusciti a ricostruire la vicenda attraverso la vittima e alcuni testimoni, tra cui un cliente e un residente. In base a quanto emerso, il 31enne, già noto alle forze dell’ordine e conosciuto in zona, in maniera esagitata si aggirava all’esterno del locale litigando e gridando al telefono con una terza persona. I clienti del pub, intimoriti per questo atteggiamento, hanno richiamato l’attenzione del proprietario che ha invitato il giovane a non spaventare la clientela. Il ragazzo, probabilmente ubriaco, ha aggredito il titolare del locale, minacciandolo e offendendolo, per poi allontanarsi e tornare alcuni minuti dopo con l’auto del padre: impugnava un coltello a serramanico dalla lama di circa 10 centimetri con cui continuava a minacciare il gestore. Quest’ultimo, con una sedia, ha disarmato l’aggressore, che si è allontanato nuovamente facendo perdere le tracce. Gli agenti, risaliti al giovane dalla targa, hanno trovato l’auto sotto casa del padre notando dall’esterno, sul sedile, il coltello utilizzato per le minacce. Del ragazzo però non c’era alcuna traccia, quindi i poliziotti hanno contattato il padre che ha aperto la macchina permettendo il sequestro dell’arma. Il giorno successivo il 31enne è stato denunciato a piede libero per minaccia aggravata e porto ingiustificato di armi e oggetti atti ad offendere. Ieri, è arrivato anche il Daspo. (g.let.)
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