Mozione su Teateservizi, è caos nella maggioranza

8 Aprile 2024

L’assessore Cassarino: «Sono sorpreso, abbiamo sempre dato risposte chiare» Ed è scontro pure con l’opposizione: «Non ci hanno mai sostenuto nel salvataggio»

CHIETI . Malumori e sgomitate anche tra la stessa maggioranza per la gestione di Teateservizi, la società dichiarata fallita dal tribunale di Chieti lo scorso 21 febbraio. Con i servizi di riscossione tasse e parcheggi a pagamento ancora da affidare, anche i consiglieri del centrosinistra hanno interrogato la giunta comunale sul da farsi e con una mozione hanno chiesto «con la massima urgenza di individuare le modalità di gestione dei servizi». A questo si è aggiunta poi la richiesta di tutta l’opposizione, a cui si è unito anche il consigliere di maggioranza Alberto Chiavaroli, di convocare un Consiglio straordinario per fare chiarezza sul futuro dei lavoratori e dei servizi. Chiarimenti e richieste a cui l’assessore alle Partecipate Massimo Cassarino non si tira indietro, seppur ne rimanga sorpreso.
«Chiedere un Consiglio straordinario è legittimo, così come lo è presentare una mozione», dice l’assessore, «ma non nascondo la sorpresa davanti a tali iniziative, considerato che tutte le situazioni e posizioni su Teateservizi sono state riportate nelle Commissioni bilancio che il consigliere Edoardo Raimondi sta facendo da diverse settimane». E proprio Raimondi, insieme ai consiglieri Valentina De Luca e Silvio Di Primio del gruppo “Liberi a sinistra”, è il firmatario della mozione su Teateservizi.
Un’altra commissione bilancio è attesa anche questa mattina. «All’attivo», continua Cassarino riferendosi alle commissioni, «ne abbiamo già quattro a cui non solo l’esecutivo ha partecipato, presenti io e l’assessora Tiziana Della Penna, con il dirigente della Ragioneria e la segretaria generale. Insieme abbiamo spiegato bene la situazione. Durante le commissioni tutte le opportunità, le possibilità e le opzioni sono state esposte e raccontate in maniera chiara e molto trasparente, sia nel bene, sia nel male». Ma ce n’è anche per la minoranza: «Né risulta agli atti che chi oggi chiede un Consiglio straordinario abbia mai sostenuto con voto e presenza in Consiglio i provvedimenti tesi a salvare la società e i suoi lavoratori», chiosa Cassarino. Punto sui cui è pronta alla risposta la consigliera Serena Pompilio (Azione politica): «La richiesta scaturisce proprio perché non sono state chiarite le posizioni che il Comune intende assumere, ma solo illustrate fumose analisi della situazione che non hanno portato, ad oggi, ad azioni concrete».
L’assessore Cassarino è comunque aperto alle richieste, sia della maggioranza che dell’opposizione. «Possiamo fare tutte le sedute straordinarie che vogliamo», prosegue, «ma senza un pronunciamento sull’esercizio provvisorio da parte del tribunale tante e tali richieste rischiano di essere sì informative, ma infruttuose». L’esercizio provvisorio può essere avanzato al tribunale solo dal curatore fallimentare, l’avvocato Guglielmo Flacco. «Siamo stati noi i primi a chiedere tempi veloci per la definizione della tabella di marcia», continua Cassarino, «operando in piena sinergia con il curatore fallimentare che sta facendo il suo lavoro come gestore pro tempore della società. Non ci sono dubbi circa la nostra vicinanza al personale e la preoccupazione per il futuro dei lavoratori di Teateservizi».
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