Multa al proprietario se il cane sporca la via

28 Febbraio 2017

Proposta del consigliere comunale del Pd Alessandro Marzoli. I proventi da destinare al canile

CHIETI. Multe per i proprietari di cani che non puliscono le strade sporcate dai loro amici a quattro zampe, con i proventi da destinare al canile di Chieti. È la proposta del consigliere comunale del Pd, Alessandro Marzoli, che sarà presentata nelle prossime ore attraverso un ordine del giorno, con il quale si chiedono maggiori controlli da parte della polizia municipale. «Tra gli oltre 9000 proprietari di animali di affezione», dice Marzoli, «anche a Chieti non mancano coloro che non si preoccupano di pulire se i loro animali sporcano, come è invece stabilito dai regolamenti comunali e dal senso civico. Abbiamo pensato anche a questi proprietari di cani disattenti, e così come abbiamo chiesto di ottenere maggiori aree di sgambamento a beneficio dei proprietari degli animali di affezione e di tenerle pulite per loro, oggi facciamo una proposta per ottenere una maggiore pulizia delle strade». Attraverso l’ordine del giorno il Pd chiede più controlli, e maggiori contravvenzioni per coloro che con i propri animali sporcano vie e marciapiedi. Nel canile di Chieti, osserva ancora Marzoli, sono ricoverati circa 200 cani, ma la struttura, situata in prossimità del fiume, vive una situazione di estrema criticità. Basti pensare che in occasione dell’ultima ondata di maltempo i volontari sono stati costretti a portarsi in cani a casa. «La nostra proposta», prosegue il consigliere del Pd, «prevede di destinare i proventi ottenuti dalle multe a beneficio della pulizia e manutenzione dell’unica area di sgambamento oggi disponibile e soprattutto a sostegno del canile comunale Bonincontro di Chieti. La struttura infatti vive grazie all’eccezionale lavoro quotidiano di associazione Asada e volontari, ma necessita di maggiore attenzione e risorse». L’obiettivo è anche quello di creare una maggiore consapevolezza di rispetto della collettività e reperire più fondi per la maggior parte degli animali bisognosi. Durante la passata consiliatura, sottolinea Marzoli, era stato approvato un regolamento sulla tutela degli animali da affezione, e non solo, all’avanguardia nel panorama nazionale, compresa l’idea di realizzare più aree di sgambamento. Ipotesi che molti cittadini non vedono di buon occhio, proprio a causa di chi porta il cane a spasso ma lascia a casa paletta e sacchetto.