Multa non pagata? Soget pignora le quote societarie

18 Marzo 2016

Brutta sorpresa per un imprenditore vastese che per una sanzione di soli 54 euro riceve un preavviso di pignoramento. Codici: «Provvedimento sproporzionato»

VASTO. «Egregio contribuente è scaduto il termine di pagamento a lei notificato. Stiamo procedendo al pignoramento dei crediti da lei vantati e all’esproprio di eventuali sue quote di partecipazione nella società di cui fa parte». Quando D.C., noto e stimato imprenditore vastese, ha ricevuto questa lettera della Soget (lo sportello di riferimento è quello di Taranto) ha pensato ad uno scherzo, poi ad un errore. Ben presto, però, ha capito che era tutto vero. Ha dovuto faticare un po’ per capire a cosa alludesse la società di riscossione quando parlava di pagamento non rispettato. «Parlando di cartella la Soget faceva riferimento ad una multa di 54 euro presa dall’imprenditore in Puglia nel 2009, sette anni fa», spiega Riccardo Alinovi, referente di Codici, l’associazione che difende i diritti dei cittadini. Per quella multa che non risultava pagata, l’imprenditore ha rischiato addirittura un esproprio. «Ma anche un infarto!», tuona Alinovi, «in un periodo di crisi economica, e con la grande fatica che ognuno di noi è costretto fare ogni giorno per andare avanti, ricevere l’avviso di un esproprio non è stato affatto piacevole. Lascio immaginare lo stato d’animo e l’angoscia dell’imprenditore fino a quando non è venuto a capo della vicenda», rimarca il referente di Codici. Ieri mattina D.C. ha saldato il debito mandando copia della quietanza a chi di dovere. L’esproprio a questo punto dovrebbe essere stato scongiurato.

«Resta la gravità di un provvedimento esageratamente punitivo. Sproporzionato. Un esproprio per una banale multa. Ci sono utenti che hanno tentato il suicidio dopo aver ricevuto analoghe ingiunzioni. Non è così che si recuperano i crediti, soprattutto quando la somma dovuta non arriva neppure a 100 euro», insiste Alinovi. Secondo l’associazione Codici ci sarebbero diverse situazioni analoghe nel Vastese e per questo attraverso il Centro lancia un appello: «Invito tutti coloro che dovessero trovarsi nelle stesse condizioni dell’imprenditore a rivolgersi all’associazione Codici. Non è giusto minacciare un esproprio per meno di 60 euro. Provvederò personalmente ad occuparmi della pratica. Gli utenti in difficoltà possono tranquillamente chiamarmi. L’associazione è a loro disposizione».

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