Multati i furbetti golosi: traditi da porchetta e dolci

8 Marzo 2021

Due amici bloccati mentre vanno in una macelleria di Ripa senza mascherina Un teatino di 33 anni sanzionato a Francavilla: «Ho comprato solo pasticcini»

CHIETI. Non è più tempo di indulgenze, di buon senso, di comprensione per chi si ostina a calpestare le regole anti-Covid. Ne sanno qualcosa due uomini della provincia di Lecce, rispettivamente di 39 e 42 anni, che giravano in furgone senza mascherina: a tradirli, sabato pomeriggio, è stata la voglia di porchetta. Insieme a un’amica, che invece la mascherina la indossava, stavano viaggiando sull’autostrada A14 in direzione Fermo dove – hanno tenuto a precisare – il giorno successivo avrebbero partecipato a una gara di motocross, la loro più grande passione. Ma di passione ne hanno anche un’altra: quella per il buon cibo. Così, arrivati all’uscita di Francavilla, hanno deciso di fare una piccola deviazione per raggiungere un negozio di porchetta di Ripa Teatina, in cui uno dei tre – probabilmente – era stato in passato. Appena varcato il casello, però, sono stati fermati dai carabinieri della compagnia di Chieti, coordinati dalla tenente Maria Di Lena e impegnati nei rafforzati controlli per contenere il rischio di contagio. Il terzetto, per dimostrare dove era diretto, ha tirato fuori anche un biglietto da visita della macelleria ripese. Ma il fuori programma per gustare le prelibatezze della cucina abruzzese è costato ai due salentini una multa da 400 euro ciascuno. E adesso i militari verificheranno se il gruppetto di amici era effettivamente iscritto alla manifestazione sportiva in programma nelle Marche.
Restando in tema di cibo, ieri mattina è stato sanzionato un teatino di 33 anni perché, infischiandosene della norma che obbliga a rimanere nel proprio comune di residenza, ha deciso di spostarsi a Francavilla al Mare per fare colazione e comprare i pasticcini nel bar di fiducia.
Quattro albanesi, tra i 32 e i 40 anni, sono stati invece sorpresi mentre bevevano birra e mangiavano davanti a un bar di Chieti gestito da un connazionale. Già in precedenza, al 112, erano arrivate più segnalazioni da parte dei cittadini per segnalare il problema. Qualche pomeriggio fa, le telefonate alla centrale operativa sono aumentate perché, forse dopo aver esagerato con gli alcolici, il quartetto ha iniziato a fare commenti e apprezzamenti di cattivo gusto nei confronti delle donne di passaggio. All’arrivo dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, gli albanesi hanno tentato di defilarsi, ma sono stati bloccati e sanzionati: anche loro dovranno pagare 400 euro a testa.
Tre romeni, di età compresa tra 26 e 49 anni, sono stati fermati e multati mentre si trovavano all’interno di un furgone perché erano tutti senza mascherina. «Stiamo andando a casa di un cliente per montare dei mobili», hanno provato a giustificarsi. Uno di loro, peraltro, già nel recente passato era stato sanzionato per aver violato le norme anti-Covid.